Arte

Anna Sala, una personale dedicata alla Pozzi

Antonia Pozzi

Abbiamo assistito, in questi anni, alle sue metamorfosi. Dai primissimi paesaggi orientali quasi simbolici, a soggetti più figurativi, agli approdi ultimi, il più delle volte presentati in mostre in Canton Ticino. Ora la pittrice varesina Anna Sala sta preparando una personale che sarà ospitata in uno spazio milanese molto importante, il Centro dell’Incisione Alzaia Naviglio Grande Milano (Alzaia Naviglio Grande, 66), oli e acquerelli in mostra dal 15 al 29 aprile, con una presentazione della giornalista di “Repubblica” e critica d’arte, la varesina Chiara Gatti.

Lo storico Centro dell’Incisione dell’Alzaia sul Naviglio Grande, ospita nei suoi spazi, ricavati all’interno di una casa padronale del Seicento affacciata sul Naviglio, una personale dell’artista milanese Anna Sala, raffinata interprete di piccoli oli e acquerelli ispirati ai paesaggi marini e lacustri. Nato nel ’75 sotto la guida dell’artista Gigi Pedroli e di Gabriella Casarico, prima come stamperia d’arte e poi come associazione culturale, il Centro offre da sempre approfondimenti sull’opera di autori attivi sul territorio e specialisti nel campo della grafica o delle opere di piccole dimensioni, con un’attenzione particolare alla ricerca tecnica e alla raffinatezza del linguaggio. Esattamente come accade nei lavori di Anna Sala abilissima nel riproporre antichi procedimenti, di matrice quattrocentesca, eredi della cultura fiamminga, come la gessatura della tavola di legno prima dell’applicazione della pittura a olio.

L’occasione della mostra milanese nasce dalla presentazione al pubblico di una duplice pubblicazione. La collaborazione di Anna Sala con le celebri edizioni del Pulcinoelefante – che in oltre 25 anni di attività votati al mondo della poesia hanno siglato quasi 8mila titoli – ha dato infatti vita a due libri legati rispettivamente a due poesie di Antonia Pozzi (1912-1938), dal titolo Mattino e Fine. Alla prima, Anna Sala ha dedicato 40 acquerelli inseriti nelle 40 copie del libro, mentre ispirandosi alla seconda ha realizzato 33 piccoli oli su tavola (cm 8 x10) anch’essi legati ad ogni esemplare numerato dell’edizione. Il risultato di questo omaggio, di grande eleganza e suggestione, è documentato in mostra da una selezione di lavori (circa 80 fra oli e acquerelli) ugualmente ispirati alle immagini poetiche della Pozzi, tutte connesse al tema dell’acqua. Che Anna Sala ha rielaborato in una sequenza di lavori recenti: marine, scorci di lago, animati da bagnanti sotto cieli turchini, o da una fauna variopinta che si scorge oltre i canneti, sulle rive ciottolose di specchi d’acqua cerulei. Atmosfere piene d’aria realizzate dall’autrice con pochi gesti calibrati sulla superficie, in bilico fra l’impressione del momento e i modi della pittura informale.

Anna Sala è  nata a Milano. Compie gli studi a Siena dove si diploma all’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna e si laurea alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università, in Storia dell’Arte Contemporanea, allieva di Enrico Crispolti, con la tesi “Marcello Nizzoli grafico e designer. I progetti per Campari e per Olivetti”. Dopo una lunga permanenza nella città toscana si trasferisce ad Alessandria d’Egitto per tre anni. Comincia ad esporre regolarmente dal 2001. Presente in varie sedi espositive pubbliche e private in Italia e all’estero. Vive e lavora a Varese.

30 marzo 2010
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