Varese

Savall al Santuccio. Acustica incerta, senza camerino

Il maestro Jordi Savall

Doppio salto mortale per la Stagione musicale del Comune di Varese, sfrattata, domani 28 marzo, causa presenza di seggio elettorale, dalla sua sede abituale, il Salone Estense. Una vera e propria emergenza, considerata la presenza, domani sera, alle ore 20.30, del maestro Jordi Savall, che con la sua viola da gamba, la preferita, quella londinese del 1600, proporrà la conversazione-concerto “Folias & Romanescas”. Rigorosamente sold out (come quasi tutti gli appuntamenti della Stagione).

Dove andrà il maestro Jordi Savall i Bernadet, coadiuvato da un altro grande, Rolf Lislevand, quest’ultimo con tiorba e chitarra, per esibirsi?  Dopo avere escluso altre alternative, la scelta del direttore della Stagione musicale, il maestro Fabio Sartorelli, si è rivolta al Teatrino Santuccio di Varese. Una scelta non semplice, dato che questo spazio non ha mai ospitato prima concerti di musica classica. Sarà dunque un bel banco di prova. Per il teatrino, i musicisti, il pubblico.

Problemi da risolvere non sono mancati in vista dell’appuntamento di domani. A parte l’acustica, che, non essendoci stati precedenti, può essere verificata soltanto con musicista e pubblico in sala, gli organizzatori hanno dovuto risolvere alcuni problemi. A partire da un calorifero che, acceso, è rumoroso. Per eliminare il rumore, e con un impianto centralizzato nello stabile che ospita il teatrino, si è dovuto convincere l’amministratore a modificare il timer, con il risultato che il riscaldamento cesserà poco prima dell’inizio del concerto.

Altro problema: al Santuccio non ci sono camerini in cui gli artisti possano cambiarsi, riposare, riporre le proprie cose. Al termine del concerto, il maestro spagnolo dovrà chiudere nella custodia la sua preziosa viola da gamba, uscire dal teatro, attraversare via Sacco, trovare rifugio in uno degli uffici di Palazzo Estense adibito a camerino provvisorio.

Quanto all’acustica, per ogni evenienza è stato contattato un service (quello di Luca Martegani)  che potrà amplificare all’ultimo momento il concerto. La voce del maestro sarà certamente amplificata, quando parlerà nel suo magnifico italiano, mentre sulla musica deciderà lo stesso Savall quando sentirà la resa e gli eventuali ritorni in sala (qualcuno si era già lamentato di tali ritorni in occasione di un appuntamento precedente al Santuccio).

Dunque, una bella scommessa, quella di domani sera. Ma gli organizzatori contano anche sull’amicizia e la disponibilità del maestro spagnolo, quasi ospite fisso della bella rassegna musicale varesina.

27 marzo 2010
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