Arte

Giuliana Nocco: l’avvenimento cristiano lo incontro oggi

La pittrice Giuliana Nocco

Una religiosità vissuta, quotidiana, mai retorica, che spesso predilige la quotidianità rispetto alle storie sacre. E’ il mondo della pittrice varesina Giuliana Nocco, che con la sua mostra “Ama per vedere” è alla Sala Veratti da oggi fino all’11 aprile, un’iniziativa promossa da Comune di Varese, Varesevive e Centro Culturale Massimiliano Kolbe. Un modo non banale di riflettere sulla Pasqua imminente.

In questo spazio dei Civici Musei, che presto subirà un intervento di ristrutturazione (relativo, però, solo al piccolo atrio che si trova da tempo in condizioni poco decorose), si assiste ad un percorso di tele raffiguranti soggetti sacri, scorci della città giardino, momenti di fraternità e comunitari. Un percorso che, come ha detto questa mattina la stessa artista al vernissage, l’ennesimo che il Comune ha programmato al mattino del sabato, una consuetudine più unica che rara, rispecchia la sua personalità e la sua storia personale. Tele figurative e colorate che si alternano a frasi, che spiegano meglio i contenuti della mostra.

“Molti notano come nei miei quadri non ci sono molte immagini di Madonne e di Gesù – dice la Nocco -, e tuttavia se ne sottolinea il carattere religioso. Ma questo percorso presente in mostra, rispecchia la mia esperienza: c’è una prima parte buia, ripiegata e introspettiva, nella quale spiccano volti appesantiti, frutto dell’impasto del colore con colla, gesso, stucco. Volti che, tuttavia, fissano una luce”. Una condizione umana collocata anche nella città di Varese. “Questi scorci di Varese esprimono il concetto che l’evento di 2000 anni fa si può incontrare anche ora, anche in un affollato Corso Matteotti”. Infine c’è l’amicizia, la compagnia, gli altri. “Un percorso reso possibile – conclude l’artista varesina – se abbiamo un cuore semplice, disponibile ad accogliere la luce che intravvediamo”.

27 marzo 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi