Varese

Ghiggini Giovani, in mostra irrompono le catastrofi

La scultrice Ilaria Beretta

Si è aperta oggi pomeriggio la collettiva finale del Premio GhigginiArte Giovani, giunta alla sua nona edizione. Nello spazio di via Albuzzi sono state esposte le opere dei nove giovani artisti selezionati, su una quarantina di partecipanti, dalla giuria composta da Anna Bernardini, storico dell’arte e direttore Villa e Collezione Panza-FAI, Giuseppe Bonini, docente di Estetica all’Accademia di Brera, Claudio Cerritelli, docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Brera, Rudy Chiappini, critico d’arte e responsabile sezione cultura del “Corriere del Ticino”, Maria Rosa Ferrari, direttore del Circolo Culturale “Il Triangolo” di Cremona, Licia Spagnesi, giornalista e curatore del “Premio Cairo Mondadori”, Paolo Zanzi, fotografo e art director.

Saranno gli stessi sette saggi, coadiuvati da 70 giurati popolari, a decretare il vincitore del premio, che consiste in una personale che sarà ospitata nella stessa galleria varesina. Il premio sarà consegnato sabato 17 aprile alle ore 11.30. I finalisti sono Federica Alì, Debora Barnaba, Ilaria Beretta, Cristian Bolis, Paolo Dell’Elce, Matteo Giagnacovo, Simone Gilardi, Marco Magistrini Spinelli, Gionata Ranzoni.

Le opere finaliste non sono tutte di uguale valore, alcune denotano una personalità artistica più matura, altre un profilo più modesto. Più in generale abbiamo visto una significativa presenza di fotografi (3 su 9 finalisti), una presenza forse legittimata anche dalla vittoria, nella precedente edizione del premio, dagli FRP2, che probabilmente hanno “sdoganato” questa forma espressiva. Interessante la fotografa Debora Barnaba, che ha scelto “scatti” in bianco e nero che fanno parte di una serie di immagini più ampia.

Certamente notevoli anche le chine di Paolo Dell’Elce, che denunciano una presenza insidiosa delle tecnologie, come invece di forte impatto e di denuncia le due tele “Haiti alarm” di Simone Gilardi.

Per quanto riguarda la scultura, Ilaria Beretta è riuscita a fondere scienza e arte plastica, dando visibilità alla Teoria delle catastrofi del matematico René Thom (sulla cui teoria Ilaria si è laureata). “Ho cercato di riprodurre in maniera plastica i concetti esposti nella sua teoria”, spiega Ilaria. Ora i suoi interessi sono decisamente multidisciplinari, e hanno arricchito la sua scultura: sulla pietra dal titolo “Piega”, il pubblico può trovare (e prelevare) una pagina tratta dal libro “La piega. Leibniz e il Barocco” del filosofo francese Gilles Deleuze.

26 marzo 2010
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2 commenti a “Ghiggini Giovani, in mostra irrompono le catastrofi

  1. federica premi il 5 aprile 2010, ore 17:44

    Ho apprezzato molto l’artista Ilaria Beretta per l’espressività delle sue creazioni!Complimenti.Federica Premi

  2. biagio il 6 aprile 2010, ore 11:24

    decisamente interessante e creativa l’opera dell’artista ilaria beretta. complimenti

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