Bellazzi (Pd): la Regione sostenga il volontariato

Walter Picco Bellazzi (Pd)

Uno dei fronti spesso dimenticati nel corso della campagna elettorale è stato quello del volontariato. Un fronte sul quale, invece, richiama l’attenzione Walter Picco Bellazzi, candidato del Pd al Pirellone. “Proprio in questi giorni, lo scorso 11 marzo, la Regione Lombardia ha emesso i nuovi bandi per finanziare i progetti del volontariato e dell’associazionismo. Una concomitanza di certo non casuale. Però è da 10 anni a questa parte che i fondi messi a disposizione sono sempre gli stessi mentre il numero delle associazioni è raddoppiatoi”. “Sarebbe ora che la Regione – continua Bellazzi – cominciasse ad aiutare sul serio il mondo del volontariato e non soltanto colmandolo di lodi sperticate assolutamente gradite ma insufficienti a far camminare i progetti”.

Il candidato del Pd,  segnala anche il problema degli appesantimenti burocratici che negli ultimi anni sono diventati particolarmente gravosi. “Non se ne può più: relazioni annuali da compilare con decine di domande a cui rispondere; nuovi moduli EAS per l’Agenzia delle Entrate astrusi nei contenuti e da inviare con i meccanismi più diabolici che esistano; tonnellate di carta da produrre per la tutela della privacy e la sicurezza che a tutto servono salvo che a tutelare la privacy e a salvaguardare la salute e l’incolumità dei volontari. Occorre quindi snellire puntando sugli adempimenti essenziali e via tutto il resto”.

Inoltre, il 2011 è stato proclamato dall’Unione Europea: “anno del volontariato”. “Siamo la regione italiana con il maggior numero di associazioni – continua Picco Bellazzi – e l’Italia è, a sua volta, il paese europeo in cui più cittadini si dedicano al volontariato. Si tratta di un’occasione da sfruttare meglio per rilanciare il ruolo delle associazioni e non limitarsi a qualche mega convegno in cui i politici di turno fanno passerella e ripetono le stesse cose trite e ritrite. Forse potrebbe essere l’occasione per risolvere la questione dell’Iva sugli acquisti. Oggi la si deve pagare e non si può nemmeno detrarla perché le norme comunitarie non lo consentono. Sarebbe invece un grande vantaggio per le associazioni quando, facendo acquisti (da una risma di carta a un autoveicolo per il trasporto dei disabili) non fossero tenute a pagare l’Iva o venisse applicata l’aliquota agevolata del 4% anziché del 20%”.

Questa sera, a chiusura della campagna elettorale, il candidato parteciperà a Castellanza, alle ore 21, presso la Sala conferenze della Biblioteca Civica, al dibattito “La giustizia è disegnale per tutti? E nell’Altomilanese?”, un’iniziativa promossa dal locale circolo del Pd.

26 marzo 2010
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