Gallarate

Mintz a Gallarate. Ma sulla musica Varese si difende

Shlomo Mintz a Gallarate

Un confronto ineludibile, che sarà sempre più decisivo sul fronte dell’offerta culturale nella nostra provincia: il confronto tra Varese e Gallarate. Un confronto o, per dire meglio, una sfida, che può essere valutata da molti punti di vista diversi: la poesia, il teatro, i dibattiti, il cinema, la musica ed altro ancora.

Impossibile non fare qualche paragone quando, sabato 27 marzo, a Gallarate, presso il Teatro Condominio Vittorio Gassman, alle 21, arriverà uno dei più grandi virtuosi del violino, Shlomo Mintz, nella prima delle due sole tappe attualmente previste della sua turné. Con un programma da leccarsi i baffi: accompagnato al pianoforte da Petr Jiìkovský, Mintz propone a Gallarate la Sonata n. 2 di Grieg, “Le coq d’or” di Rimsky-Korsakov e la Sonata n. 3 di Brahms.

Un concerto in programma nel cartellone della Fondazione Culturale di Gallarate, che vuole offrire l’evento al più ampio pubblico possibile, proponendo l’ingresso al costo di 10 euro.

Dunque, appuntamento con un mostro sacro della musica classica e un’offerta economica che consente di avvicinare all’evento un pubblico ampio. Insomma, una serie di scelte che non fa che ribadire la lungimiranza della Fondazione Culturale di Gallarate, e la capacità della città dei Due Galli di stare in “pole position” rispetto al capoluogo, Varese, sempre più chiusa in se stessa e non reattiva.

Tuttavia, se su tanti fronti culturali Gallarate umilia Varese, su quello della musica la sfida è davvero dura, dato che da anni il Comune promuove una Stagione musicale di alto profilo, diretta dal bravo Fabio Sartorelli che, nonostante le fibrillazioni degli scorsi anni, è riuscito a mantenere una stagione su standars di qualità decisamente alti. E’ vero che si tratta, per Palazzo Estense, di un’eccezione, ma è l’eccezione che può dare filo da torcere anche all’ambiziosa e dinamica Gallarate.

25 marzo 2010
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