Arte

Twister (redivivo) organizza un convegno al MiArt

Un'edizione di MiArt

MiArt è la grande vetrina internazionale dell’arte contemporanea che si svolge ogni anno a Fieramilanocity, la vecchia fiera di Milano, e che ha raggiunto la sua quindicesima edizione. Questa fiera,  aperta a Milano dal 26 al 29 marzo e curata da Donatella Volontè e Giacinto Di Pietrantonio, punta a confermarsi come una fiera dei grandi numeri, se si pensa che lo scorso anno ha registrato la presenza di 38 mila visitatori, per un volume d’affari  di 8 milioni di euro.

Quest’anno al MiArt di Milano sarà presente anche Twister, la rete dei musei della Lombardia per l’arte contemporanea, importante progetto finanziato da Regione Lombardia con il contributo di Fondazione Cariplo, che trova il capofila nel Maga di Gallarate, ma che comprende al suo interno anche Villa Panza e la Collezione Panza, il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio e il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, per limitarci alle realtà del nostro territorio provinciale.

Twister sarà presente al MiArt con uno stand istituzionale (Padiglione 4, BOX 21) per presentare la ricca documentazione fotografica e video realizzata durante la produzione delle 10 opere site specific e del progetto realizzato in network, oltre alla documentazione del progetto didattico “Visiting artists”. E poi, Twister proporrà un convegno, venerdì 26 marzo alle ore 15.30 presso la Sala Disputatio dal titolo “Twister rete musei lombardi per l’arte contemporanea: Un confronto per il futuro”.

Il convegno, coordinato dalla commissione di progetto di Twister, alla presenza dei direttori dei musei e degli artisti coinvolti nel progetto, degli advisor e dei membri della Giuria, ha lo scopo di consentire un confronto reciproco nella speranza che Twister possa proseguire e arricchire di altre importanti opere le collezioni permanenti dei musei coinvolti, confermando la preziosa collaborazione e sinergia tra diverse realtà museali e culturali presenti nel nostro territorio. Nell’occasione verranno presentati il progetto didattico “Visiting artists” e il catalogo di Twister, edito da Silvana Editoriale.

Partecipano al convegno: gli advisor del progetto Chiara Bertola, Andrea Bruciati, Anna Daneri, Mario Gorni, Roberto Pinto; Alberto Garlandini per Regione Lombardia; Vincenzo Chiarandà per il progetto didattico e gli artisti di Twister: Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Madame Duplok, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Maik e Dirk Löbbert, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini. Moderano Albero Fiz e Rachele Ferrario.

Saranno presenti i direttori e responsabili dei musei: Daniele Astrologo Abadal, Anna Bernardini, Luigi Cavadini, Camillo Fornasieri, Marina Pugliese, Marco Panizza, Antonio Pecchini, Maria Cristina Rodeschini, Alessia Comunian, Emma Zanella.

24 marzo 2010
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Un commento a “Twister (redivivo) organizza un convegno al MiArt

  1. pino boresta il 23 aprile 2010, ore 11:39

    PER CHI L’HA VISTO

    Milano: ore 15.30/17.00 venerdì 26 marzo 2010
    Miart: Sala De Arte Disputatio
    Libera opinione expositio/libere riflessioni
    Twister- rete musei lombardi per l’arte contemporanea.
    Un confronto per il futuro
    Intervengono: Chiara Bertola, Andrea Bruciati, Vincenzo Chiarandà, Anna Daneri, Alberto Galardini, Mario Gorni, Roberto Pinto, Riccardo Passoni e gli artisti di Twister.
    Moderano: Alberto Fiz, Rachele Ferrario.

    PER CHI NON C ’ ERA

    Seduto in prima fila ascolto chi sostiene che le scelte fatte per il concorso pubblico internazionale a invito “Twister” erano tutt’altro che originali per non dire scontate, ed auspicava di non dover più esser costretto a fare scelte che non gli competevano. Era comunque disposto a scrivere un testo critico per la seconda edizione. Seduto comodamente ascolto chi avrebbe voluto un progetto più sociale tra gli artisti. Seduto compostamente ascolto chi invece della socializzazione tra gli artisti non gliene frega niente ed era contento così. Seduto a gambe accavallate ascolto chi lamentava che alcuni artisti si erano semplicemente limitati a piazzare un’opera in strada, e non era certo questo l’intento del progetto. Seduto anchilosato ascolto chi si augura che la prossima edizione possa essere migliore, consapevole però che potrebbe anche essere peggio. Seduto allungato ascolto chi ci parla della rete che non c’era e spiega quando la rete è rete. Seduto stiracchiandomi ascolto chi spiega il suo lavoro giorno e notte. Seduto scompostamente ascolto chi contesta che tutto quello fatto era vecchio, vecchio, vecchio. Seduto stravaccato ascolto chi difendeva comunque la buona volontà dei musei coinvolti. In piedi chiedo la parola ritenendo opportuno che anche io dica la mia. Qualcuno gentilmente mi passa il microfono e io dico: “Apri le braccia, apri le braccia / fiore di roccia nel tuo cuore / libera amore. / Dove andavi fratello / come il fiume così il tempo va / dietro la notte c’è un castello / corri fratello. / Dentro al mare la terra non ha polvere nel cuore no / torna la luce e nasce un fiore / fiore di serra. / Con il cielo e l’acqua del mare (libera amore) / la sua ombra è luce di sole (libera amore) / apri la terra / dalla terra nasce un fiore. / Apri le braccia, apri le braccia / fiore di roccia nel tuo cuore / libera amore. / Dentro al mare la terra non ha polvere nel cuore no / torna la luce e nasce un fiore / fiore di serra. / Re dei fiori grande signore (libera amore) / re della terra sei fatto d’amore (libera amore) / dalle tue mani nasce il giorno cresce il sole. / Apri le braccia, apri le braccia / fiore di roccia nel tuo cuore / libera amore, libera amore, libera amore….” Tirando fuori dal portafoglio un biglietto da 10 euro e sventolandolo aggiungo “Tutto questo è dedicato a voi, ed a colui che mi dirà il nome dell’autore di questi versi regalo questi 10 euro da me datati e firmati”. Nessuno fa nomi, allora do un aiutino. “È un grande cantautore italiano…” qualcuno urla “Fabrizio De Andrè” rispondo “No! ma ci sei vicino”. Nessuno rischia più altri nomi, pertanto dopo aver contato fino a dieci ripongo via la banconota. Dopo un mio iniziale diniego dovuto all’amarezza che nessuno l’avesse riconosciuto rivelo ugualmente il nome del magnifico Ivano Fossati. Quando poi qualcuno mi chiede “Vabbè… ma con quello che stavamo facendo e dicendo che c’entra?” Io non risponderò ma mi domanderò “Avrò sbagliato Fiera?”.

    E PER CHI QUEL GIORNO LI INSEGUIVA UNA SUA CHIMERA

    Pino Boresta

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