Gavirate

Al Chiostro la Passione cristiana per Haydn

La Camerata dei Laghi

Vie Sacre è un’iniziativa ideata e organizzata da Associazione IncontrArti, e consiste in un itinerario turistico culturale che percorre un’ideale via sacra nella Provincia di Varese; apre le porte delle numerose Chiese Storiche presenti sul nostro territorio, con lo scopo di valorizzarne, attraverso la musica e la conoscenza, la bellezza architettonica e il valore artistico.

Prima del concerto, una nostra guida con patentino accompagna il pubblico in un accattivante percorso storico alla scoperta  della meraviglia sacra che ospita l’evento. Al termine della visita, lo spettatore ha l’occasione di meditare e di apprezzare il monumento storico, lasciandosi emozionare dalle note dei brani di musica sacra scelti appositamente. Interprete fissa è l’Orchestra Camerata dei Laghi.

Domenica 28 marzo, al Chiostro di Voltorre a Gavirate, è in programma l’evento dal titolo “Parole e Suoni”, visita guidata alle ore 15.45 e concerto alle ore 16. Questo percorso turistico culturale che attraversa tutta la Provincia di Varese “apre”, questa volta, le porte di uno dei monumenti romanici più noti del nostro territorio. Il complesso edilizio, riconosciuto monumento nazionale nel 1911, è formato da un chiostro vero e proprio impreziosito da capitelli meravigliosi, e da una possente torre campanaria. Il pubblico, attraverso un percorso coinvolgente, avrà l’opportunità di conoscere la storia, l’arte e la leggenda che si racchiudono in questo splendido sito.

Al pomeriggio, è prevista l’esecuzione del quartetto di Haydn “Le ultime sette parole di Cristo” nella versione per archi, eseguita dai Solisti del complesso della Camerata dei Laghi. Questa magnifica opera di Haydn rappresenta una tra le pagine musicali più intense sulla Passione di Cristo che siano mai state scritte. Commissionata nel 1786 dal canonico della cattedrale di Cadice, l’opera è composta da una serie di brani musicali da eseguirsi il Venerdì Santo, a commento e a conclusione delle orazioni con le quali il vescovo illustrava ognuna delle sette parole.

“Mi fu chiesto – come racconta lo stesso Haydn – di comporre della musica strumentale sulle sette parole di Cristo in croce. A mezzogiorno le porte del Tempio venivano chiuse e la cerimonia aveva inizio. Dopo un preludio appropriato, il vescovo saliva sul pulpito, declamava la prima delle sette parole e pronunziava un sermone su di essa. Terminato di far ciò, discendeva dal pulpito e si prostrava dinanzi all’altare. Questa pausa era riempita dalla musica. Quindi il vescovo pronunciava la seconda parola, poi la terza, e così via, la musica continuava a seguire le rispettive prediche”. Un concerto di sicuro impatto emozionale, per credenti e non credenti, nel quale i suoni diventano il significato più profondo delle parole.

24 marzo 2010
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