Varese

A Varese gli studenti dicono no alle mafie

Un momento del dibattito

Hanno adottato due grandi figure di prestigio, Paolo Borsellino e Libero Grassi, vittime della mafia, i ragazzi dell’Ipc di Varese “Einaudi”. Sono andati con le magliette anti-mafia al corteo di sabato a Milano e oggi hanno partecipato, con i loro insegnanti, questa mattina, alla “XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa dal Comune di Varese e dall’Ufficio scolastico provinciale all’ex Rivoli.

Non solo gli studenti dell’Einaudi, ma all’iniziativa hanno partecipato anche altri ragazzi dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di Varese, come quelli dello Psico-pedagogico “Manzoni” o gli studenti del Classico “Cairoli”, che con il loro laboratorio teatrale hanno letto brani e testimonianze sul tema delle mafie. In tutto duecento studenti, che hanno ascoltato i relatori e hanno portato il loro contributo di studio e partecipazione.

La giornata, moderata dal giornalista Max Lodi, è stata aperta dal sindaco di Varese, Attilio Fontana. Al dibattito hanno preso parte Giovanni Pierantozzi, ex Procuratore capo Procura della Repubblica di Varese ed ex Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Trento, l’avvocato Patrizia Esposito, in rappresentanza dell’Ordine degli avvocati di Varese, Claudio Merletti, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, e Lorenzo Frigerio, coordinatore regionale dell’associazione “Libera”.

Al termine dell’incontro, tra testimonianze, filmati realizzati dai ragazzi, canzoni e musica, i ragazzi sono saliti sul palco per lanciare un appello finale contro la mafia, riprendendo l’intervento di Pierantozzi, che ha chiuso dicendo: “se tutti combatteremo insieme la mafia, potremmo finalmente sconfiggerla”.

22 marzo 2010
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