Lonate Pozzolo

È primavera per la via Gaggio minacciata da Malpensa

Il progetto della terza pista incombe

C’era molta attesa per la camminata-incontro in movimento, promossa e sostenuta da alcuni privati cittadini lonatesi, che si è svolta oggi in via Gaggio. Con al centro dell’attenzione quell’area della brughiera che rischia di essere cancellata dall’espansione dell’aeroporto di Malpensa. “Questa è un camminata informativa – ha detto Roberto Vielmi che ha organizzato la giornata lanciando il tam-tam su Facebok – cioè un momento per conoscere, scoprire nonché condividere dubbi e perplessità che riguardano questa parte del paese”. Trovandosi però a ridosso delle elezioni regionali si è temuto che potesse trasformarsi in una manifestazione propagandistica. “In tanti – ha proseguito Vielmi – si sono chiesti chi ci fosse dietro. In realtà nessuno – ha risposto – .Posso dirvi invece che davanti c’è via Gaggio, minacciata dal progetto della terza pista”. Così, alla fine, la strumentalizzazione politica non c’è stata visto il gran numero di persone accorse – più di 150 secondo una prima conta sommaria – e la modalità con cui si svolto l’evento.

Il prof. Franco Bertolli (a sinistra) con Ambrogio Milani

Dopo una breve introduzione di benvenuto, infatti, la parola è passata a due memorie storiche di Lonate, Franco Bertolli e Ambrogio Milani, che percorrendola hanno spiegato ai presenti il passato e le origini di questa antica strada. “La strada del Gaggio – ha sottolineato Bertolli, esperto e studioso della storia della territorio – ha origine longobarda e porta in sé il significato di ‘zona controllata’. Per molto tempo costituì una delle più importanti vie di comunicazione tra l’abitato di Lonate, l’omonimo mulino e il fiume Ticino”. Fanno parte del patrimonio della via anche le testimonianze lasciate dagli accadimenti storici che si sono verificati nei secoli (la battaglia di Tornavento del 22 giugno 1636 tra spagnoli e franco-sabaudi e il dominio austroungarico del 1700 di cui rimane la costruzione della Dogana). Parte dei quali, i più recenti riguardanti l’occupazione militare tedesca durante la seconda guerra mondiale, sono stati portati alla luce dal lavoro 18 anni fa di Milani e di un gruppo di volontari. “Abbiamo dato importanza a quel che fu” – ha affermato – .

Un aereo sorvola via Gaggio

Sotto il rumore imperterrito degli aerei, che in fase di atterraggio sorvolano la zona a bassa quota, un pubblico variegato ha sfidato il meteo incerto del primo giorno della nuova stagione. “La Primavera di via Gaggio”, questo il titolo del meeting, ha attirato non soltanto l’opposizione lonatese di centrosinistra (i Democratici uniti si sono presentati al completo), ma anche il sindaco Piergiulio Gelosa e l’assessore alla cultura Giancarlo Simontacchi. Tutti insieme, per una volta, uniti da una visione comune: non è un mistero, anche se non sancita ufficialmente, la posizione dell’amministrazione comunale contro un ulteriore allargamento del sedime aeroportuale. Accanto a loro volti più o meno noti di ambientalisti, curiosi o semplici cittadini che si sono dati appuntamento attraverso Internet. Con anche l’appoggio di alcune associazioni come Amicogas, Avis, Circolo Excalibur, Pro Loco e del Consiglio di istituto cittadino. Insomma, il ritornello “Viva via Gaggio, via Gaggio Viva!” è risuonato nei boschi. Chissà che qualcuno non lo ascolti.

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21 marzo 2010 - Filippo Facco - redazione@varesereport.it
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2 commenti a “È primavera per la via Gaggio minacciata da Malpensa

  1. Cronache da Via Gaggio « DEMOCRATICI UNITI Lonate Pozzolo il 21 marzo 2010, ore 23:33

    [...] da nad70 su 21 marzo 2010 Varese Report – È primavera per la via Gaggio minacciata da Malpensa – Galleria fotografica Varese Report del 21 marzo [...]

  2. Primavera di Gaggio – resoconto e gallery « Walter Girardi il 22 marzo 2010, ore 18:34

    [...] Il resoconto di Varesereport – Fotogallery [...]

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