Varese

Una Lega “light” sostiene Binelli per il Pirellone

Un momento della manifestazione leghista

Il “la” alla serata di presentazione, al Teatrino Santuccio di Varese, del candidato leghista al Pirellone, Fabio Binelli, assessore all’Urbanistica del Comune di Varese, lo ha dato il giornalista Gianni Spartà che moderava la serata, alla presenza del ministro degli Interni, Roberto Maroni, e del sindaco di Varese, Attilio Fontana. “Un ministro acclamato, un sindaco amato, la stima, anche da parte mia, per Binelli”. Una serata molto soft, con non più di un centinaio di presenti, senza bandiere, senza tanto entusiasmo. Più da Lega di governo che da Lega di lotta. Ed è sempre Spartà che evoca l’Ansa, battuta ieri, in cui il presidente Napolitano segnala la Lega come un “esempio di moderazione”.

“Nei tanti anni della nostra storia – dice il ministro Maroni – ci hanno giudicato in tanti modi diversi, con presidenti della Repubblica che ci hanno attaccato e presidenti che ci hanno elogiato. E comunque, in passato, c’è stata una fase più orientata a dsitruggere, oggi siamo in un momento in cui siamo impegnati di più a costruire”.

Non mancano però le scintille, in particolare nei confronti degli alleati-competitori del Pdl. A togliersi qualche sassolino dalla scarpa, soprattutto per caricare i (pochi) militanti presenti in sala, ci pensa il segretario provinciale della Lega e sindaco di Tradate, Stefano Candiani. “Non mi sarebbe dispiaciuto vedere qualche altro candidato alla presidenza del Pirellone”. Poi Candiani se la prende anche con certe leggerezze nella raccolta delle firme. “Così si prende in giro la gente: raccoglioere firme non è un atto burocratico”.

Sul fronte più locale, anche nel confronto elettorale di ieri sera si è fatto riferimento alla presenza del Carroccio al vertice dell’amministrazione comunale, ai progetti, alle iniziative. A partire dal nuovo Teatro di Varese, i temi sono sempre gli stessi, sempre gli stessi progetti dei quali si parla da anni. Stesso discorso vale per il progetto delle stazioni. Sul teatro, Binelli se la cava dicendo che “è in corso una valutazione economica per riutilizzare una parte dell’immobile per realizzare una struttura culturale polivalente”.

Un “un po’ di imbarazzo” lo prova il sindaco Fontana, da presidente dell’Anci lombarda, quando deve snocciolare, di fronte al ministro Maroni, le continue vessazioni sui Comuni da parte del governo. Parte dicendo che il problema riguarda tutti (non il Sud: “non sanno neppure cosa sia l’Iva”), e soprattutto punta il dito contro la mancata restituzione dell’Ici 2008. “364 milioni non sono stati ancora restituiti, nonostante le promesse di Berlusconi. Poi c’è l’eterna guerra contro il patto di stabilità (“lo ha introdotto Prodi”, dice Fontana) che impedisce ai Comuni di investire. “E poi quando le cose non si fanno – si lamenta Fontana – la gente se la prende con il sindaco, mica con il patto di stabilità”.

20 marzo 2010
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Un commento a “Una Lega “light” sostiene Binelli per il Pirellone

  1. giuliana il 22 marzo 2010, ore 13:59

    Sono un po’ sorpresa da questo articolo, tutto avrei pensato tranne che mancasse l’entusiasmo! Premetto che non sono una militante e non so come vadano normalmente questi incontri. Sono stata invitata da mia figlia. Ho apprezzato proprio il clima che si è respirato, l’attaccamento e quasi la confidenza che si vedeva tra le persone in sala e quelle sul palco. Molto piacevole, la Lega e Binelli si sono conquistati la mia preferenza.

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