Varese

Fabio Volo a Varese, un bagno di folla per l’ex Iena

Il momento di dediche e autografi

“Grazie per essere venuti qui, ma sarà perchè a Varese non si fa nient’altro”. Rompe il ghiaccio scherzosamente, Fabio Volo, e lancia subito una battuta ai quasi 1200 fans, in netta maggioranza donne, che hanno riempito ogni spazio del salone sotterrano dell’AtaHotel di Varese. L’ex Iena si trovava ieri sera a Varese per presentare il suo ultrimo libro, “Il tempo che vorrei” (Mondadori), invitato dalla Libreria del Corso, che lo aveva già portato al De Filippi.

Questa volta, in gruppi e alla spicciolata, i partecipanti alla serata erano iniziati ad arrivare un’ora prima dell’inizio, attendendo poi pazienti che Volo salisse sul palco. Fabio si è presentato puntualmente, ha salutato tutti, si è messo a disposizione dei fotografi e poi ha iniziato a parlare, partendo dal suo ultimo libro, che racconta la storia del rapporto tra padre e figlio, un racconto, ha confessato, con diversi passaggi autobiografici. “Con ritardo ho scoperto che mio padre mi esprimeva il suo affetto andando a pagarmi il bollo dell’auto, venendo a ripararmi qualcosa a casa”.

L'impertinente domanda di una fan

Un affetto e un rapporto da cui parte il libro. “E’ l’idea da cui sono partito, e alla quale ho aggiunto una storia d’amore”. Lo showman ha insistito ancora sulla famiglia. “Mio padre si è commosso quando ha letto il libro – ha detto Volo -. Mi ritengo molto fortunato perchè ho un rapporto sano con la mia famiglia, senza che nessuno sia invadente nei confronti degli altri”. E poi la famiglia, dice Fabio citando Morgan, “è il mio vero anti-depressivo ed è ciò che mi solleva da ciò che vivo sul lavoro”.

Fabio legge divertito i cartelli e ascolta le domande che gli arrivano dal pubblico, molte sui suoi libri, ma anche su di lui (“Fabio, sei dimagrito”, dice una ragazza) e sulla sua trasmissione radiofonica a Radio Deejay, “Il Volo del mattino”. “Il mio segreto – svela Fabio – è quello di fare sembrare il programma facile da fare, e soprattutto di non preparare niente. Insomma, mi applico come se andassi a mangiare una pizza”. Resta importante, continua lui, avere le idee chiare per partire. ” Non c’è vento a favore per un marinaio che non sappia dove andare”, dice Volo, snocciolando piccole perle di saggezza. Come nel caso della frase “le cose provvisorie sono alla fine le più durature”.

Ma la fatica maggiore attende lo showman alla fine. A differenza del De Filippi, quando non firmò nessun autografo, ieri sera Volo si è concesso al suo pubblico. E c’è stato ben poco da fare, da parte di responsabili della libreria e hostess dell’hotel, per trattenere il popolo dei fans: c’è chi chiede l’autografo, chi si fa fotografare accanto al proprio beniamino, chi lo vuole semplicemente toccare, chi gli chiede un bacio. A poco a poco il palco si riempie e Volo viene letteralmente preso d’assalto.

Ma perchè piace tanto alle donne? “Racconta storie quotidiane, in maniera semplice, e ci fa divertire”, dice una ragazza, che dice di avere letto tutti i libri di Volo. “Ci piacciono gli uomini che ci fanno divertire”, aggiunge la ragazza. E anche lei tiene stretto il volume dove Volo gli ha appena tracciato uno scarabocchio.

19 marzo 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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