Gallarate

Apre il Maga, e così Gallarate sotterra Varese

Il presidente Angelo Crespi

Presentazione per giornalisti e autorità, questa mattina, del Maga, il Museo Arte Gallarate costato 6 milioni di euro (in larga parte coperta da sponsor privati), prima che si svolga, fra qualche ora, la serata di gala e, domani, siano aperte le porte al pubblico. Diciamolo subito: parecchie cose non ci sono piaciute, in questi anni, relative a questa grande struttura. Poco ci piacciono i vertici della Fondazione che dirigeranno il museo (una struttura del genere doveva essere meno connotata politicamente in maniera unilaterale), e tanto aspettiamo di vedere, al di là delle inaugurazioni, dei gala, dei concerti,  come sarà riempito questo grande contenitore negli anni.

Tuttavia, con questa apertura e la bella mostra dedicata a Modigliani, un segnale parte, ancora una volta, da Gallarate. Un segnale dinamico e vivo in una provincia spesso culturalmente spenta, di un pauroso grigiore, a partire da quella vecchia signora che si accontanta di essere Varese.

Questa mattina lo ha detto il presidente della Fondazione, Angelo Crespi: investire sulla cultura fa bene. Fa bene al territorio e alla sua economia. Per non parlare delle sinergie che il sindaco Mucci ha saputo creare tra pubblico e privato. Dinamismo, innovazione, assunzione del rischio. Bene, dopo la Fondazione culturale, i teatri, anche su musei e mostre, Varese scompare. Lo ripetiamo: staremo a vedere cosa ci proporrà nei prossimi anni il Maga. Ma anche solo ciò che è stato fatto a Gallarate, a Varese sarebbe impensabile. Nel capoluogo la cultura resta la Cenerentola, mancano idee, le iniziative sono sempre di più fatte dal privato.

Ora la nuova filosofia di Varese è che il pubblico fa un passo indietro: in nome della sussidiarietà, per non intralciare il privato. Il vero problema è che il pubblico è assolutamente disinteressato alla cultura ed è in crisi d’astinenza sul fronte delle idee. Per cui, ancora una volta, complimenti a Gallarate.

19 marzo 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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