Varese

Varese dimentica Alda Merini, cittadina onoraria

Alda Merini

Tutti a Varese dimenticano Alda Merini, la poetessa che è scomparsa a Milano nel novembre dello scorso anno, e che, nel 2005, diventò cittadina onoraria di Varese. A differenza che a Milano, dove sono in programma diversi eventi, a Varese la Merini è stata praticamente cancellata.

Quale occasione migliore della Giornata Mondiale della Poesia, proclamata dal’Unesco, e celebrata domenica 21 marzo, giorno di nascita della poetessa, per ricordare la Merini? Infatti, proprio in quel giorno, a Milano, il Comune, alle 15.30, collocherà una targa in memoriam in ripa di Porta Ticinese, dove la poetessa viveva. Alle ore 16, in Santa Maria delle Grazie, si svolgerà un recital con la grande Valentina Cortese, mentre alle ore 21, al Teatro Dal Verme, uno spettacolo vedrà la presenza di Milva e Giovanni Nuti.

Certo, non è facile ricordare la Merini: era un’artista che non si prestava ad essere in quota a questo o quel partito, una poetessa che ha sempre cantato fuori dal coro, non guadagnandosi mai il plauso di qualche schieramento politico o letterario.

Eppure, Varese ha un debito di riconoscenza nei confronti di questa grande poetessa. Prima fu la stupenda serata al Sacro Monte di Varese, nell’ambito dell’indimenticabile “Teatro dell’ombra e della luce”, la manifestazione a cui fu invitata da Paolo Zanzi e dove propose il suo Magnificat, con la suggestiva regia di Battistini. Poi venne un altro appuntamento, al Teatrino Santuccio: in uno dei pochi avvenimenti del defunto “Amor di libro” da ricordare, nel maggio 2008, la Merini, accompagnata da Giovanni Nuti, propose un vero e proprio reading delle sue poesie. Una Merini svagata e geniale, che si fece portare dal fiume di simpatia e ammirazione del pubblico varesino ad improvvisare una sgangherata esibizione al pianoforte, divertita e divertente. Una roba da fare impazzire il regista Emir Kusturica.

Una serata indimenticabile. Un personaggio raro. Un oblio che ci rattrista. Del resto, lo aveva detto la stessa Alda: “Non cercate di prendere i poeti perchè vi scapperanno tra le dita”. Grazie, Alda.

18 marzo 2010
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