Gallarate

No alla cultura-prosciutto. Maga contestato da sinistra

Una tela di Amedeo Modigliani

Domani vernissage-anteprima al Maga riservato a stampa e autorità. Pochi invitati che, dopo i saluti di prammatica, potranno vedere la mostra dedicata al mitico Modì. Un taglio del nastro ufficioso, per la struttura nata dal patto di ferro tra il sindaco Mucci e il ministro-poeta Bondi. Ma c’è chi non ci sta, e domani sarà fuori per contestare. E’ Sinistra Ecologia Libertà, che dice: “Resteremo fuori dal vernissage. Fuori per dire che non vogliamo che la cultura diventi come il prosciutto, che chi ha i soldi lo prende buono e agli altri tocca accontentarsi del discount.  Per dire no alla privatizzazione della cultura e no a una galleria costata milioni di euro, pagata con la cementificazione della città”.

Continuano gli esponenti del fronte del no: “Per manifestare il nostro dissenso a una fondazione creata in tutta fretta, con non pochi intoppi istituzionali e forzature della maggioranza.  Una fondazione fatta perché il sindaco Mucci ci mettesse il collaboratore del Ministro per avere il suo appoggio politico nelle lotte interne al PdL.  Una fondazione delle poltrone, con un consiglio di gestione di 9 persone e un comitato tecnico di 7 (in origine i posti erano meno, ma poi, uno a me uno a te, il numero è magicamente lievitato)”.

“Contro un’inaugurazione rattoppata – conclude Sinistra Ecologia Libertà -, con lo spostamento del concerto all’ultimo minuto, più per limitare il danno d’immagine per i pochi biglietti venduti, che non per la giusta protesta dei commercianti del mercato. Mentre ovviamente il danno economico, per il mancato entroito previsto, resta.  Un’inaugurazione comunque parecchio costosa, quando le difficoltà economiche che tanti cittadini stanno affrontando consiglierebbero di avere più sobrietà”.

18 marzo 2010
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