Busto Arsizio

Epifani al congresso Cgil: “Malpensa? Un floppino”

Il congresso Cgil a Malpensa Fiere

Malpensa? “Un floppino, un piccolo flop, dovuto alla demagogia di chi ha deciso in questi anni”. E il Varesotto “è una delle frontiere avanzate più colpite dalla crisi, dato che qui si concentra manifatturiero ed esportazioni”. Così si è espresso con i giornalisti il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani questo pomeriggio, a Malpensa Fiere, dopo essere intervenuto al congresso della Cgil lombarda. Un intervento, il suo, che ha scandagliato la pesante crisi che sta vivendo il Paese e, in particolare, lavoratori dipendenti e pensionati. Una crisi che vede “accumulare incertezza su incertezza”, con un governo che, a differenza di Francia e Germania, non propone “un progetto di aiuto al Paese proponendo delle iniziative, e non dicendo le cose che non si vogliono fare”.

Le scelte che vengono fatte in Italia ha continuato Epifani, “non vanno nella direzione di sostenere redditi e consumi di lavoratori e pensionati”, ma piuttosto continuano ad inseguire progetti, come il Ponte sullo stretto, inutili e costosi. E questo in una situazione in cui “il bene lavoro sarà sempre più scarso e difficile, e in cui coloro che sono ricchi di un proprio patrimonio saranno sempre più ricchi, mentre coloro che vivono del loro lavoro saranno sempre più poveri”. Che fare, dunque? Spostare il prelievo fiscale dai redditi da lavoro a rendite, grandi patrimoni e grandi valori immobiliari.

Forte la protesta di Epifani contro la questione dell’arbitrato (“è già previsto per chi lo sceglie”), un segnale chiaro di chi vuole “utilizzare la crisi per colpire i diritti dei lavoratori”. Una posizione isolata della Cgil che, però, come sottolinea il segretario generale guardando al tema dell’unità sindacale, “non è nata per fare le cose da sola”. Parole di elogio verso Savino Pezzotta, ex segretario generale della Cisl, che ha portato il suo saluto al congresso.

17 marzo 2010
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