Cultura

Fabio Volo a Varese. L’ex Iena un autore per donne?

Fabio Volo

E’ sufficiente prendere una qualsiasi metropolitana a Milano (la uno, la due, la tre), salire e mettersi a sedere (lo stesso esperimento si può fare in treno). Ci si deve guardare attorno. Ed ecco che, ogni volta, appaiono intorno a noi, silenziosi e concentrati, i lettori di Fabio Volo. Non accade con Baricco, men che meno capita con Ammaniti. No, accade con Fabio Volo. Lettori? Be’, quasi sempre sono lettrici, donne che sfogliano pagina per pagina le opere dell’ex Iena.

Certamente accadrà così anche a Varese, dove Fabio Volo sta per arrivare: appuntamento all’AtaHotel, per l’incontro organizzato dalla Libreria del Corso, giovedì 18 marzo, alle ore 21, un vero “one man show” con cui l’attore e scrittore presenterà il suo ultimo libro “Il tempo che vorrei”, pubblicato da Mondadori.

Tanti lettori, Fabio Volo, ma soprattutto tante lettrici. Perchè? Un interrogativo che tanti si pongono. Certamente perchè Fabio racconta storie nelle quali si parla di sentimenti, storie spesso introspettive che guardano dentro di sè per parlare di tutti. Soprattutto storie nelle quali si parla di donne. Ma se ne parla attingendo ad esperienze reali, inoltrandosi in quel mondo misterioso che sono i rapporti tra uomini e donne, in maniera sempre “politically correct” e con grande rispetto per le donne.

Una formula che, evidentemente, piace. E che porta tante lettrici a scegliere i libri di questo autore che sembra sempre non prendersi troppo sul serio (e dunque sta simpatico). Un mox accattivante, che piace.

Perchè tante lettrici? Anche perchè, in Italia, a leggere sono soprattutto le donne. Spesso più vivaci e curiose degli uomini. Spesso più attente a ciò che di nuovo si affaccia all’orizzonte. Anche a Varese, alle presentazioni dei libri, sono in maggioranza donne a partecipare. E ci sono molte donne che scrivono romanzi e poesie. Spesso giovani e bravissime.

15 marzo 2010
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