Varese

Arci Varese, è il momento della resa dei conti

Il congresso Arci di Varese

E’ giunto, anche per l’Arci di Varese, il momento della verità o, detta in termini più giornalistici, della resa dei conti. Nel tardo pomeriggio di oggi, è convocato il nuovo direttivo eletto a fine febbraio per una riunione che si svolgerà presso la sede di via Del Cairo. Dopo roventi polemiche e una forte divisione emersa nel corso del congresso, in questa riunione l’ultima parola su chi dovrà essere il presidente dell’associazione spetta ai 31 componenti del direttivo.

Sul tavolo resta la questione se confermare al vertice il presidente uscente, Giuseppe Musolino, o se cambiarlo e dunque eleggere Giulio Rossini, presidente di Filmstudio ’90 e direttore del Cinema Teatro Nuovo di Varese.

Non sarà una scelta facile, e certamente non mancherà più di una fibrillazione al momento della scelta. Non si può escludere neppure la possibilità di una spaccatura dell’associazione, anche se in queste settimane c’è chi si è impegnato a mediare. A guardare gli argomenti-contro nei confronti dei due candidati alla presidenza, sul piatto della bilancia c’è, da una parte, la lunghissima permanenza al vertice dell’Arci di Musolino, mentre dall’altra c’è un legame di collaborazione di Rossini piuttosto stretto con il Comune di Varese, un legame che gli impedirebbe una forte libertà di movimento e di critica nei confronti della politica culturale (o della non-politica culturale) di Palazzo Estense.

In queste settimane sono girati due documenti all’interno dell’Arci di Varese, uno di Rossini dal titolo “Per nuove consapevolezze” e uno di Musolino dal titolo “Reagire alla sfiducia, agire il cambiamento”. Ora il tempo dei dibattiti e delle polemiche è finito, e si deve votare.

15 marzo 2010
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Un commento a “Arci Varese, è il momento della resa dei conti

  1. mauro il 17 marzo 2010, ore 01:15

    francamente non condivido la descrizione di Giulio Rossini come “collaboratore” del comune, mi sembra inoltre non si colga il fatto che si parla di un’associazione provinciale che ha quasi i due terzi degli iscritti in circoli collocati fuori varese

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