Varese

Emergenza-case a Varese, il Pd alza il tiro

Roberto Molinari (Pd)

Allarme forte e preoccupato dal Pd varesino sull’emergenza-abitazioni. Lo lancia Roberto Molinari, seretario cittadino del partito di Bersani e componente della Commissione Servizi sociali del Comune. Dall’ultima seduta della commissione è emersa  una situazione che deve essere affrontata e risolta nel più breve tempo possibile. I numeri parlano chiaro. Come denuncia il Sicet, il sindacato degli inquilini della Cisl, sono stati 250 gli sfratti a Varese nel corso del 2009, cioè un terzo di tutti li sfratti del territorio provinciale. Cifre secche chela dicono lunga su Varese. “I numeri forniti dal Sicet, ci dicono che nella città di Varese la situazione è diventata esplosiva”, dichiara Molinari.

Una situazione d’emergenza che appare ancora più grave se si ricorda che sono state 2471 le richieste di eseguire gli sfratti, nel 2009, sul territorio provinciale, e 683 gli sfratti realmente eseguiti.

“E’ inutile fare finta di niente – incalza Molinari -. Il trend è peggiorato a causa di un forte impoverimento legato alla crisi economica, e tutto fa pensare che l’emergenza abitativa peggiorerà ulteriormente nel corso del 2010″. Tutto questo finisce per ricadere sulle spalle dei Comuni, con un aggravamento per le loro già scarse finanze.

Ma ciò che acuisce parecchio l’allarme dell’esponente Pd Molinari, è il dato – sempre di fonte Sicet – che aumentano gli sfratti anche sul fronte Aler. “Occorre domandarsi chi sono coloro che vengono colpiti da questi sfratti: hanno una situzione pregressa pesante, uno stato di povertà non solo economica, ma anche culturale e sociale”. Un fronte che vede, tra l’altro, come dice Molinari, una maggiore disponibilità a interloquire da parte dell’Aler di Busto rispetto a quella di Varese.

Un disagio, insomma, pesante e diffuso. Che fare per fronteggiarlo? “Occorre fare appello alla Regione perchè aumenti il fondo sostegno agli affitti – spiega Molinari -, con il Comune che deve contribuirea tale fondo per il 50%. E poi l’ente locale deve incentivare la messa sul mercato degli appartamenti affittabili, ma liberi (sono 3500 a Varese), ma non a prezzi di mercato”. Soprattutto, conclude Roberto Molinari, è necessario che il Comune faccia appello e coinvolga il mondo del non profit, in una sorta di progetto di housing sociale, in modo da reperire più risorse per affrontare questa vera emergenza per Varese.

13 marzo 2010
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