Cultura

Vita breve ed esemplare di Giuliano Modesti. In un libro

Un'immagine del fronte greco-albanese

Sembra quasi un romanzo, il libro di Franco Modesti “La cassetta di Giuliano”, pubblicato dalle edizioni varesine Arterigere, nella coraggiosa collana storica “La Memoria”, con un denso saggio di Franco Giannantoni e un sontuoso apparato iconografico. Il libro sarà presentato oggi, alla Biblioteca Civica di Varese, dallo stesso autore, dal giornalista Andrea Giacometti e da Giannantoni, alle ore 18.

Sembra un romanzo, ma è una scrupolosa ricostruzione storica di una vita degna di un romanzo. Nel libro scritto dal fratello sulla base dell’epistolario, si ripercorre l’avventurosa biografia di un giovane, Giuliano Modesti, figlio di una famiglia della borghesia varesina (fratello del raffinato poeta Renzo Modesti), che resta abbacinato dai miti del Littorio, nonostante il fiero antifascismo respirato nel milieu famigliare.

Il ragazzo, bello e intelligente, tra i più in vista al Guf, decide di dare corso coerente alle sue idee, e finisce sul fronte greco-albanese, quello raccontatoci anche, con parole calde ed umane, dallo scrittore Rigoni Stern. Ma quell’esperienza di guerra incrina in maniera irreversibile un percorso critico, che porta il giovane Modesti ad un complessivo ripensamento della sua ubriacatura ideologica per il Fascismo. Un ripensamento non scalfito neppure dalla breve parentesi, come ufficiale, al “Nizza Cavalleria” di stanza a Pinerolo.

Dopo l’arresto di Mussolini, e nel convulso precipitare degli eventi di quell’Italia “nazione allo sbando”, Giuliano parte per la seconda volta per l’Albania. E qui, nelle pietraie tra Fieri e Patos, viene raggiunto dai proiettili dei partigiani e muore. Una parabola, avventurosa e drammatica, ricostruita nel libro con linguaggio immediato e veloce, capace di indagare i fatti di quel tempo, non tralasciando, però, affetti e sentimenti famigliari.

12 marzo 2010
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