Milano

Milano incontra la Grecia pensando al mito

L’attrice Lydia Koniordou

E’ partito ieri il festival “Milano incontra la Grecia”, che taglia il suo terzo traguardo consecutivo nella sede storica del Piccolo Teatro di Milano. Un cartellone che propone, anche questa volta, un’arte innovativa e in continuo fermento. E tutti spettacoli in prima nazionale e assoluta.

L’iniziativa parte dall’associazione Σatellart e presenta un programma che declina diversi linguaggi artistici: la musica, la danza, il teatro, la letteratura, l’arte figurativa, mescolando opere di artisti greci, italiani e stranieri. Il tema portante dell’edizione 2010 è “Nelle parole femminili”: la donna come creatrice, come interprete, come musa… Non solo per celebrare l’animo femminile, ma per verificare se davvero esista una divisione tra i sessi o se invece, maschile e femminile non siano che le due facce della medaglia della passione umana. L’animo “femminile” è dunque un’occasione per intraprendere un viaggio artistico.

Sempre più ricco il programma tra le tre serate al Piccolo e una seconda parte che si terrà a giugno. Ogni giorno con un nuovo linguaggio d’arte. A partire dalla prima assoluta di M.U.S.A. (questa sera, 10 marzo), uno spettacolo che, creato appositamente per il festival, celebra la musa barocca Barbara Strozzi con la partecipazione di un ensemble barocco di musicisti greci, Latinitas Nostra, e la compagnia di danza interattiva italiana AIEP-Ariella Vidach, e già qui si vede come l’ispirazione e la performance siano un incontro tra nazionalità ed espressività diverse ma complementari.

Da non perdere l’antologia teatrale creata sul talento originalissimo di una delle maggiori interpreti greche della tragedia classica, Lydia Koniordou, che darà voce alle più note eroine mitiche, nello spettacolo “Figure femminili nella tragedia greca antica: la donna da vittima a carnefice”, spettacolo di apertura della rassegna che si è tenuto ieri con grande successo. In programma anche l’atteso spettacolo di danza contemporanea UNA: Unknown Negative Activity. Shouting Opera in Movement di Jozef Fruček e Linda Kapetanea che mescola body art e danza e che, l’11 marzo, chiuderà la prima parte del festival.

La manifestazione avrà un secondo momento in giugno (date ancora da stabilire, ma si annunciano un’imponente maratona poetica con il karaoke poetry bar al Frida e una grande mostra d’arte allo Spazio Oberdan). L’obiettivo è quello di far da trampolino di lancio per promuovere la creazione artistica greca contemporanea in Italia e nel mondo. Nonché importare in Grecia gli spettacoli con cui gli artisti di quel Paese sparsi nel mondo le fanno onore.

10 marzo 2010
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