Gallarate

La mafia sta al Nord. Cavalli (con scorta) a Gallarate

L'attorautore Giulio Cavalli

Nella stagione della Fondazione Culturale di Gallarate, Giulio Cavalli presenta domani giovedì 11 marzo, alle 21, presso il Teatro del Popolo a Gallarate il suo nuovo testo, “A cento passi dal Duomo”, scritto in collaborazione con il giornalista Gianni Barbacetto, direttore di Omicron (Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord), dedicandosi nuovamente all’approfondimento del tema “mafia”.

Dopo lo spettacolo “Do Ut Des”, che mette in luce alcune dinamiche della “parola dalle cinque lettere”, questa volta il nuovo lavoro si concentra sulla presenza delle famiglie mafiose al nord.

Lo spettacolo ha inizio con il “silenzio milanese” che ha accompagnato l’omicidio e il funerale di Giorgio Ambrosoli e prosegue con i sequestri avvenuti in Lombardia per mano di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta calabrese tra il 1974 e il 1983, le retate delle forze dell’ordine e i maxiprocessi contro la criminalità organizzata insediata nel territorio lombardo.  Il lavoro di Cavalli e Barbacetto – produzione Bottega dei Mestieri Teatrali, con il sostegno di Fondazione Cariplo/Etre – colpisce l’essenza stessa della mafia al nord, mettendola a nudo e mostrandone la capacità di infiltrarsi nei gangli del potere.

Uno spettacolo, inserito anche nella rete Sipari Uniti, supportato da dati e documenti per mappare l’attuale situazione, non per creare facile allarmismo, ma per segnalare alla coscienza civile la concreta e reale esistenza di un fenomeno criminale che si muove silenziosamente anche nell’operoso Nord Italia.

L’intervento è accompagnato dal musicista Gaetano Liguori, che culla la lettura teatrale rendendola, come afferma lo stesso Cavalli, “una ninna nanna dolce per un risveglio brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia”.

Un lavoro coraggioso, che ha procurato a Cavalli diverse minacce. Così che l’attore ed autore è costretto a viaggiare sotto scorta.

10 marzo 2010
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