Varese

Caccia agli abusivi, pugno di ferro del Comune

Da sinistra, Ferrario, D'Aula, Degaudenz

A Varese sono molte le aree dismesse e gli immobili che restano non abitati, spesso rifugio per disperati e senza fissa dimora. Questi immobili degradati e disabitati sono diventati oggetto di un’ordinanza del Comune (la 22 del 2009) che impone ai proprietari di prendersene cura, pena una sanzione che va dai 154 ai 926 euro, più i costi di intervento eseguito dal Comune nel caso il proprietario non provveda.

Non un piccolo problema, dato che di questi immobili se ne contano parecchi a Varese. Una recente operazione della Polizia locale di Varese andata avanti per un mese, ha esaminato 15 immobili di questo genere, e ha portato a individuare 9 violazioni. Motivo: il non avere rispettato le norme di sicurezza oppure degrado ed incuria. In nessun caso è stato trovato qualche residente abusivo. Come dice il commissario della Polizia Locale, Ferrario, “questi immobili si dividono tra centro e periferia della città, ma tra le zone che risentono maggiormente del problema Belforte, Borri, Gasparotto. Su 9 violazioni 3 riguardano appartamenti privati e il resto strutture industriali”.

“Nessuna emergenza abusivi, resta un fatto marginale – chiarisce l’assessore alla Polizia Locale, Fabio D’Aula. – Tuttavia terremo sotto controllo la città dato che si tratta di problemi che subiscono rapidi cambiamenti. E’ infatti nostra ferma intenzione eliminare il fenomeno dell’insicurezza e superare il degrado”.

Per il comandante della Polizia Locale Degaudenz, “un’operazione che è solo un punto d’inizio, un primo passo per mettere sotto controllo questi fattori di degrado. Naturalmente contiamo sulla collaborazione di tutti i cittadini”.

10 marzo 2010
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