Cultura

Un noir di chi inchiodò la Banda della Magliana

Il giallista Otello Lupacchini

Una trama avvincente affidata ad un’opera firmata da un magistrato da sempre in prima linea. Sarà la rassegna “Sabatogiallo”, organizzata dall’Associazione Culturale “Il Vellone”, sabato 13 marzo alle ore 18, presso il Teatrino Gianni Santuccio, a proporre il volume “Malagente” (Cairo editore) scritto da Otello Lupacchini. L’incontro sarà condotto da Gianni Spartà.

Il romanzo racconta della regione del Belpaese che ha uno dei redditi pro capite più alti d’Europa, la Julia, dove si sta celebrando il maxiprocesso alla banda di Edmondo Durante, criminale plurievaso che negli anni Ottanta, tra rapine e società off-shore, ha costruito un impero economico. Intanto, nella Capitale si assiste al tumultuoso trapasso dalla Prima alla Seconda Repubblica, tra le incontenibili esternazioni del capo dello Stato Alberico Gentili, le spericolate transumanze degli uomini compromessi con il vecchio regime e i processi delle «toghe rosse», accusate di voler spazzare via un’intera classe politica. Sullo sfondo una società civile disillusa, frastornata e inerme che concorre più o meno consapevolmente allo scardinamento dei valori, in un mondo nel quale il Male crea profitti e il Bene non ne produce alcuno.

Ma è tra la morte di Arcangelo Moscato, per decenni Direttore della Struttura, un vero e proprio corpo separato dello Stato, e la fuga di “Lucifero” Durante insieme ad altri cinque detenuti da un supercarcere, che nelle stanze più segrete del potere si gioca una partita dagli esiti imprevedibili. Una partita che coinvolge servizi e procure, agenti segreti e pentiti gestiti senza scrupoli, organismi antimafia e funzionari corrotti. Una partita a scacchi nella quale molti pedoni verranno mangiati, lasciando sul terreno qualche morto di troppo. Perché in questa operazione spericolata, e giocata senza freno, la posta è altissima: chi arriverà per primo al boss latitante, a cui qualcuno molto in alto ha permesso la fuga in cambio della sua collaborazione? Chi raccoglierà, insieme alle confidenze, gli onori del suo falso arresto?

Dal magistrato che ha processato la Banda della Magliana un romanzo civile che si legge come un noir, una fiction tra suspense e denuncia che disvela realtà fin troppo note e tuttavia ancora segrete. Uno spietato conte philosophique di sciasciana memoria sulla fisiologia criminale del Potere, sui lati oscuri della Giustizia e sulle sue derive più attuali e drammatiche, che offre la possibile lettura di alcuni misteri degli ultimi decenni di storia patria.

Otello Lupacchini: è magistrato dal 1979. Impegnato da sempre sui fronti caldi della criminalità organizzata, comune, politica e mafiosa, si è occupato anche degli omicidi del pm Mario Amato, del banchiere Roberto Calvi, del generale americano Lemmon Hunt, del professor Massimo D’Antona, nonché della strage di Bologna e della Banda della Magliana.

9 marzo 2010
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