Varese

Giovani Alianti, i sogni dei ragazzi, la realtà della vita

L'intervento di don Vittorio Chiari

Un Teatro Apollonio gremito fino alle ultime poltrone in alto, 1200 ragazzi convenuti nella struttura di piazza Repubblica per partecipare alla nona edizione dell’iniziativa dal titolo “Giovani Alianti”, proposta dallo Sportello Provinciale Scuola Volontariato dell’USP di Varese, con il titolo “Sogni e idoli dei giovani tra inganni e desideri…”.

Una manifestazione patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Varese, oltre che dal Cesvov. Tante le scuole che hanno dato la loro adesione al progetto: la Scuola Primaria “Pascoli” Varese, Isis “Newton” Varese, Istituto “Manzoni” Varese, Liceo Classico “Cairoli” Varese, Liceo Scientifico “Ferraris” Varese, Ipc “Einaudi” Varese, Isis “Dalla Chiesa” Sesto Calende, Isis “Don Milani” Tradate, Ipsia “Parma” Saronno. All’iniziativa ha partecipato anche una delegazione di studenti dell’Itis “Amedeo d’Aosta” di L’Aquila, già protagonisti a Varese, nel mese di ottobre, del progetto “Ricominciare a studiare” e “L’Aquila ritorna a volare”, iniziativa promossa dalla Provincia, dall’Univa, dall’Usag e dall’Isis “Newton” di Varese.

All’apertura della kermesse è intervenuta Patrizia Tomassini, assessore comunale ai Servizi educativi, che ha ricordato come sia importante, per i giovani, coltivare sogni, anche se spesso non si possono realizzare. E’ però importante essere preparati di fronte alle difficoltà della vita.

Molte le voci e le proposte delle scuole che sono salite sul palco. Dalle proposte teatrali, come quella del Ferraris che ha riletto l’atto unico di Pirandello La giara, fino al coro del Liceo Classico Cairoli che si è misurato con un brano di Raf.

Non sono mancati neppure i testimoni. Particolarmente seguito l’intervento di don Vittorio Chiari, uno dei responsabili del centro salesiano di Arese, nonché tra i promotori dei “Barabba’s Clown”. “Ho sempre vissuto con ragazzi difficili. Ma non ho mai sopportato coloro che li definiscono irrecuperabili, perduti per sempre”. Non è così, ha spiegato il sacerdote. “Spesso coloro che hanno avuto una vita difficile ritrovano la voglia di vivere e sognare aiutando gli altri”.

Ancora un successo, dunque, per il progetto pluriennale dei Giovani Alianti, coordinato dalla professoressa Lella Iannaccone, un’idea che nasce all’interno della rete dello Sportello Provinciale Scuola Volontariato ed è realizzato con il supporto di molti docenti e delle realtà territoriali, tra le e quali Univa, le associazioni di volontariato-Il Cantiere della Solidarietà e L’Albero-Maghetti Distributori Automatici.

9 marzo 2010
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