Varese

Pdl Varese, oltre la legge del sette più tre

Presentazione dei candidati Pdl a Varese

Taglio del nastro della nuova sede elettorale del Pdl di Varese, l’ex concessionaria Bmw di viale Belforte, e presentazione dei candidati che corrono nella nostra provincia. A fare da autorevole padrone di casa, il senatore Antonio Tomassini, che presenta e dà la parola agli esponenti del partito di Berlusconi. Batte molto sul tasto dell’unità, dell’essere “una sola squadra”. “Non dobbiamo dividerci tra noi, ma dobbiamo aumentare i voti. Ormai è definitivamente tramontata la regola del sette più tre, oggi siamo un tutt’uno”. Il senatore intende riferirsi alla regola non scritta che stabiliva, alla nascita del Pdl, che il rapporto tra ex di Forza Italia ed ex di An era di sette a tre. Una proporzione che valeva ovunque e a qualsiasi livello di scelte fatte dal Pdl.

Rompe il ghiaccio una giovanissima, Benedetta Frattini, varesina, già giornalista e ora impegnata nel campo delle pubbliche relazioni a Milano. “Sono molto onorata di partecipare a questa competizione, insieme a questi ‘mostri sacri’ della politica”. I candidati ridono alla battuta, un momento di relax in una presentazione che appare abbastanza rigida. E’ poi la volta di Luigi Zocchi, farmacista a Ponte Tresa, candidato laico che guarda al Nord della provincia, che si dichiara “entusiasta per questa chiamata in prima linea”. Politicamente nato nel Partito liberale, Zocchi si pone come obiettivo quello di “dare in Regione un contributo per il miglioramento della sanità lombarda”.

E’ il turno di Luca Ferrazzi, assessore uscente all’Aricoltura della Regione Lombardia. Anche lui insiste sull’unità della lista Pdl. “Voglio rappresentare una squadra, che vede il suo unico avversario nel centrosinistra”. Continua: “Qui ognuno è ex di qualcosa, ma siamo qui per rappresentare il Pdl e dare il nostro sostegno al presidente Formigoni”. E quanto allo storico alleato, il partito lumbard, Ferrazzi lancia un pronostico. “Spero che cresca la Lega, ma si deve rassegnare al fatto che noi cresceremo di più”.

Prende quindi la parola Raffaele Cattaneo, assessore uscente alle Infrastrutture del Pirellone, punto di riferimento per i cattolici dentro il Pdl. L’accento dell’assessore è sulle cose concrete. “E’ la gente che ce lo chiede: cosa fate per il lavoro, per la famiglia, per gli anziani. Voglio tornare a parlare di questi temi. Se i nostri avversari vogliono continuare a parlare di timbri e di ricors, facciano pure”. Cattaneo continua: “In Regione c’è un lavoro da completare, un lavoro che possa completare il lavoro di questi 15 anni governati da Formigoni”. Una battuta sulla Lega: “E’ per noi un solido alleato, ma il Pdl ha l’ambizione di rappresentare il nostro territorio come la Lega, e per questo siamo in competizione con la Lega”.

Parole conclusive di Rienzo Azzi, assessore provinciale uscente e coordinatore provinciale Pdl, medico, candidato laico che è punto di riferimento per il Sud provincia. Azzi supera il contrasto tra società civile e mondo politico. “Io provengo dalla società civile, ma faccio anche politica. E penso che i politici che rappresentano la società civile siano politici civili, mentre quelli che non la rappresentano siano incivili”. Come medico, ha continuato Azzi, “sento direttamente quali sono i problemi della gente. E in Regione voglio portare i bisogni della gente e dei tanti sindaci Pdl, una nostra preziosa risorsa”.

Presente all’incontro anche la leghista Graziella Giacon, già assessore provinciale e presidente dell’Agenzia formaativa, che si presenta candidata sindaco di una lista di Lega, Pdl e Udc, in competizione alle elezioni di Laveno.

8 marzo 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi