Cultura

Reading di poeti varesini aiuta la Casa della Poesia

Un momento delle prove di "Reci-Talk" al Santuccio

Abbiamo messo un occhio dentro alle prove, che si sono svolte al Teatrino Santuccio di Varese, di “Reci-Talk”, la serata di solidarietà di poeti verso poeti in programma sabato 20 marzo, alle ore 21, su questo stesso palco. Una poetessa varesina, Rita Clivio, ha lanciato l’idea di contribuire alla salvezza della Casa della Poesia di Baronissi (Sa), una realtà che, negli anni, ha ospitato, promosso o pubblicato i poeti e i loro versi. Una proposta accolta con entusiasmo da altri 22 poeti, i quali hanno scelto uno degli autori segnalati dal sito della Casa della poesia (www.casadellapoesia.org), e di ogni autore, la sera del 20 marzo, tracceranno una breve biografia e leggeranno alcuni versi, con il sottofondo musicale creato ed eseguito da Kingley Elliot Kaye. Il ricavato delle offerte libere e dell’acquisto dei libri di Multimedia Edizioni, sarà devoluto alla Casa della poesia di Baronissi. L’iniziativa è stata sostenuta dall’associazione “Il Vellone”.

Tra i poeti presenti alle prove, alcuni sono sicuri ed esperti, scandiscono le parole e rimarcano le pause da veri professionisti del palco. Altri sono più incerti, nascondono una malcelata timidezza scorrendo troppo rapidamente i componimenti prescelti. Rita Clivio sottolinea che un poeta deve abbandonare il palco quando è arrivato il successivo, proprio per dare l’idea di un’ideale staffetta di solidarietà tra gli amanti delle Muse.

Ma questa non è una manifestazione alla panna montata, tutta zucchero e canditi. Diversi poeti coinvolti nella serata di solidarietà con la Casa della poesia hanno scelto versi difficili, scritti da autori che spesso hanno patito la violenza e combattuto la censura, che provengono da terre martoriate, teatri di guerre e genocidi, versi scritti da poeti feriti nella loro terra e nella loro anima.

Ecco le scelte elettive che saranno presentate alla serata “Reci-Talk”: Karin Andersen ha scelto la francese Vivienne Vermes, Giovanni Ardemagni il tuareg Mahmoudan Hawad, Dino Azzalin il cileno Luis Sepulveda, Chiara Mazzocchi la slovena Majia Vidmar, Gaetano Blaiotta l’americano Paul Polansky, Jane Bowie l’inglese Tony Harrison, Stefania Cadario il serbo-croato Sinan Gudzevic, Marcello Castellano l’italiano Erri De Luca, Luca Chiarei l’americano Ira Cohen, Rita Clivio la bengalese Taslima Nasrin, Terenzio Cuccuru il bosniaco Izet Sarajlic, Filippo De Sanctis lo sloveno Tone Pavcek, Vincenzo Di Maro l’americano Martin Matz, Viviana Faschi l’israeliano Alon Altaras, Corrado Guerrazzi il giordano Amjad Nasser, Xania la siriana Maram Al Masri, Alessandra Marra il siriano Adel Karosholi, Giusti Pegolo l’italiana Antonella Anedda, Sara Pennacchio il portoghese Ivo Machado, Silvio Raffo l’italiano Alfonso Gatto, Sandro Sardella l’americano Jack Hirschman, Fabio Scotto lo spagnolo Antonio Gamoneda, Riccardo Tranquillini l’italiano Giacomo Trinci.

Due o tre note a piè pagina, che si possono non leggere. E’ inutile sottolineare che, evento nell’evento, sarà l’ascoltare i versi del dimenticato e grande Alfonso Gatto dalla voce di Silvio Raffo, recentemente messosi alla prova del sereno versificare di Sereni. Poi, a proposito di Dino Azzalin, va ricordato che lui, oltre ad essere poeta, è anche editore, patron della Nuova Editrice Magenta, e dunque doppiamente coinvolto in questo sforzo di solidarietà. E, infine, quanto a Fabio Scotto, è in dirittura d’arrivo il suo atteso Meridiano dedicato alla poesia di Bonnefoy. Ma intanto, per tradire l’attesa, ai più impazienti (ma anche a tutti gli altri)  consigliamo il recentissimo e difficile Rimbaud di Bonnefoy, curato sempre egregiamente da Scotto e pubblicato dalla casa editrice Donzelli (presto su varesereport.it un’ampia recensione).

7 marzo 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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