Varese

Viaggio del Pd Alfieri tra le domande del territorio

L'intervento del consigliere Giuseppe Adamoli

Scorrono le immagini. Incontri e appuntamenti sul territorio, dalle serate per parlare di politica alle manifestazioni accanto agli stranieri. Scorrono i momenti di questo “racconto di un ‘viaggio’ per la provincia” in programma al De Filippi. La sala gremita segue con interesse l’itinerario nella campagna elettorale di Alessandro Alfieri, vicesegretario regionale del Pd e candidato al Pirellone. Si vede nel filmato gente normale, che fa le domande che ognuno farebbe ad un politico. Ma ci sono anche tanti giovani, preoccupati per il loro futuro. Anche in sala ci sono tanti giovani che, che guardando il film, è come se si guardassero allo specchio.

Sale sul palco Giuseppe Adamoli, che il Pirellone lo conosce come le sue tasche, dato che ha coronato con la presidenza della Commissione Statuto un lungo “cursus honorum” regionale. Ed è proprio Adiamoli che dice “no ad una Regione catafalco burocratico”. Sì, invece, ad un punto di riferimento dinamico “che guardi all’Europa, come è nella vocazione della Lombardia”. E, dunque, forza Alfieri.

Dopo un intervento coraggioso di Martina Chicca Cao, assessore al commercio e turismo di Ispra, prende la parola lui, Alfieri, visibilmente emozionato davanti al padre, seduto in prima fila, che ringrazia per la fiducia che gli ha dato. E con il piccolo cruccio per la figlia che è a casa con un po’ di febbre.

Qualche amico glielo dice, sorridendo, al termine del suo intervento. “Hai fatto un discorso da candidato presidente più da candidato consigliere regionale”. Alfieri infatti vola alto, affronta tutti i grandi temi all’ordine del giorno, dalla mobilità dei pendolari alla sanità tra pubblico e privato, dalle imprese e lavoro fino ai temi strategici della famiglia e della scuola.

Parla di politica, ma non dimentica la polemica, pur sempre brandendo il fioretto. Se la prende con un Pd che, davanti all’egemonia della Lega, qualche volta, dice proprio così, “ammicca”. “La gente – attacca Alfieri – ha bisogno di risposte chiare, vuole sapere da che parte stiamo”. Un tema ricorrente, questo, che torna più volte nell’intervento conclusivo. Uno sforzo di chiarezza, di chiarire e di chiarirsi come coniugare sicurezza e solidarietà, apertura all’altro e rischi percepiti dalla gente. Questioni trattate nel dialogo tra Alfieri e il giornalista Gad Lerner, che viene proposto sul grande schermo. Un dialogo interessante, che ci fa capire che la politica è, infine, anche questo: dialogare su questioni difficili, ma che vanno affrontate con lucidità e passione.

6 marzo 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi