Varese

Decreto, un “abuso di potere”. E lunedì presidio al tribunale

Reazioni  indignate da parte delle opposizioni sulla decisione del Consiglio dei ministri di risolvere il pasticcio delle liste con un decreto. Gazebo in centro a Varese di  Italia dei Valori, Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà: partiti che, con un volantino comune distribuito a cittadini ed elettori, accusano la decisione del governo di rappresentare un vero “abuso di potere”.

Per i tre partiti si tratta di “una pagina nera per la democrazia”. “Siamo, infatti, di fronte all’ennesima legge su misura per rimediare ai “pasticci” compiuti nella presentazione delle liste e per occultare la verità rivelata dai loro stessi esponenti: i ritardi e gli errori commessi dal centrodestra dipendono dallo scontro che su liste e candidati si è consumata fino all’ultimo minuto. Ora, i dilettanti allo sbaraglio, per autoassolversi, continuano a calpestare regole e legalità”.

Una situazione che crea, secondo i tre partiti, un divario tra cittadini: “Ci sono cittadini che fanno la fila, pagano le multe, rispettano le regole e quando non lo fanno ne pagano le conseguenze. Ce ne sono altri che non solo non le rispettano, ma abusano delle loro posizioni di potere per cambiarle a proprio piacimento. E’ il momento che chi ha a cuore le sorti della democrazia in questo Paese prenda posizione. Nessuno resti in silenzio”.

“Dobbiamo riaffermare il diritto costituzionale che viene ancora una volta calpestato – dichiarano i tre partiti -. Rivendichiamo il ripristino della legalità in Lombardia e Lazio. E’ solo nel rispetto delle regole democratiche e della legalità che l’Italia può affrontare il suo futuro con maggiore serenità e senza che il mondo intero rida di noi”.

Per sostenere e rilanciare questo allarme, è in programma, per lunedì, un presidio davanti al Tribunale di Varese.

6 marzo 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Decreto, un “abuso di potere”. E lunedì presidio al tribunale

  1. franco giannantoni il 6 marzo 2010, ore 21:43

    Caro Direttore, la libertà si uccide anche così. Colpo su colpo dando forma e sostanza ad una “democrazia autoritaria”. Tremo al pensiero di quello che potrebbe accadere nel breve-medio termine mentre il pensiero corre a chi ha dato la vita per la libertà. Del resto le stelle comete vincenti di questa dissennata visione politica e gestione del potere sono oggi due: illegalità ed impunità. Si è insegnato ad essere impuniti ed illegali. Disvalori che piacciono molto, quasi radicati nelle coscienze dei singoli e che hanno fatto dire ad Ennio Flaiano decenni fa che “gli italiani prediligono la dittatura”. Doveva essere un paradosso. Giorno dopo giorno quel paradosso si sta avvicinando pericolosamente alla realtà. Cordiali saluti, Franco Giannantoni

Rispondi