Varese

Sos dal Pd: ad alto rischio i rapporti Italia-Svizzera

Il deputato Marantelli e il consiliere Tosi

Rapporti che si stanno deteriorando, sempre più tesi, sempre più a rischio rottura. E’ l’sos lanciato dal Pd, che guarda preoccupato oltre confine. A suscitare l’allarme la dura presa di posizione del governo di Berna, che ha deciso di “sospendere” i bandi Interreg fino a quando non si concluderà l’operazione scudo fiscale. Il Canton Ticino, insomma, non la manda giù. E qualcuno teme qualche pericolosa ritorsione.

“Sono un pragmatico, e quindi non contesto l’obiettivo di Tremonti, semmai le modalità con cui è stato gestito, includendo nello scudo anche i nostri frontalieri, trattati come evasori  – dichiara l’onorevole Daniele Marantelli, esponente del Pd varesino -. Tuttavia, è pericolosa la presa di posizione del governo ticinese, mette a rischio la cooperazione transfrontaliera, per noi così preziosa”.

A rischio i finanziamenti Interreg sul fronte del turismo e delle infrastrutture, una cifra che si aggira sui 100 milioni di euro. “Governo e Regione devono sbloccare questa situazione – continua Marantelli -. Da parte mia ho presentato un ordine del giorno relativo all’Arcisate-Stabio, un progetto rilevante per raggiungere Lugano da Varese”.

Rapporti tesi, insomma, al limite della rottura, tra Italia e Svizzera, peggiorati da una serie di fattori. “Oltre alle reazioni sullo scudo fiscale – ribadisce Stefano Tosi, segretario provinciale e candidato regionale Pd -. Non dimentichiamo la Lega dei ticinesi non perde occasione per sparare sui nostri frontalieri, un fatto che non facilita i rapporti”.

E la Regio Insubrica, l’organismo che dovrebbe rilanciare i rapporti nell’area insubrica? Per gli esponenti Pd resta alla finestra, vivendo uno stallo legato ad equilibri di potere che ne mettono a repentaglio la capacità di intervento.

5 marzo 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi