Gallarate

Filosofia superstar. Il professor Sini spiega perchè

Il filosofo Carlo Sini

Kermesse e rassegne, letture pubbliche e festival. La filosofia, il sapere d’élite per eccellenza, è diventata popolare. Materia da supermarket, oggetto da settimanali femminili, argomento da talk show Mediaset. Un grande fenomeno di costume, oltre che culturale. Anche il Varesotto non fa eccezione. A Gallarate, infatti, è in corso la quinta edizione di Filosofarti, il festival della filosofia che questa volta è dedicato al tema del tempo, “Kronos”, una manifestazione promossa dal Teatro delle Arti e dalla Fondazione Culturale di Gallarate.

Un weekend di alto profilo sta per riempire gli incontri e gli appuntamenti del festival dedicato al sapere filosofico. Questo pomeriggio, dibattito “Pensare la filosofia” al Teatro del Popolo, con Paolo Cristofolini, Rolando Bellini e Fabio Minazzi, in collaborazione con Università dell’Insubria. E questa sera alle 21, al Teatro delle Arti, lectio magistralis di uno dei massimi filosofi cattolici, Virgilio Melchiorre, dedicata all’opera del servita padre David Maria Turoldo, teologo e grande poeta.

Ma è domani, presso il Teatro delle Arti, che alle 15, terrà la sua attesa lectio uno dei massimi filosofi italiani, Carlo Sini, filosofo teoretico, che abbiamo intervistato su Madame La Philosophie ad uso del  popolo.

Perché la filosofia gode di un così vasto successo popolare?

E’ un fatto interessante perché non nasce dall’alto, ma dal basso. Un fenomeno che non abbiamo deciso noi professori. Un fatto complesso che si collega ad altre cose simili, dai convegni affollati dedicati alla storia fino alle letture nei palasport della Commedia di Dante.

Cosa c’è dentro questa attenzione popolare?

C’è sicuramente l’idea di partecipare ad un avvenimento, il che riguarda lo stile del nostro vivere quotidiano e non la filosofia. Certo, la filosofia “tira” e penso che questo dipenda dal fatto che l’informazione dei media sia colpevolmente banalizzante. Il pubblico ha bisogno di messaggi più profondi, e tra questi c’è la filosofia.

E perché tanto interesse soprattutto da parte dei giovani?

C’è stato uno svuotamento della cultura scolastica, per cui i giovani si affacciano all’università meno concentrati ed efficienti. Questi giovani non riusciamo a raggiungerli nei luoghi deputati della formazione, mentre con formule distanti dalla tradizione e dal passato, si crea un certo interesse. La stessa cosa accade con la musica classica: se viene portata verso i giovani, si scopre un interesse sconosciuto.

Nel successo di Madame La Philosophie non c’entra anche quella che una volta si chiamava la “morte delle ideologie”?

Certamente c’entra. Filosofia e grandi opzioni culturali un tempo erano in simbiosi con le grandi scelte politiche di partiti e di movimenti. Oggi la crisi della politica ha lasciato libera la cultura e questo ha favorito l’interesse dei giovani, che si sentono meno irreggimentati. Ma c’è anche il rischio che tutto si trasformi in un grande supermercato, dove anche la cultura e la filosofia finiscano per essere prodotti in vendita su qualche scaffale.

5 marzo 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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Un commento a “Filosofia superstar. Il professor Sini spiega perchè

  1. V. il 5 marzo 2010, ore 18:47

    Ha ragione Carlo Sini, c’è sempre il rischio che accada quello che già presagiva Battiato in Magic Shop “Supermercati con reparti sacri, che vendono gli incensi di Dior”…

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