Gavirate

Patata ogm? No, grazie. Al Chiostro un’installazione

L'installazione di Distretto Rurale a Voltorre

Via libera alla patata geneticamente modificata? Addio, dunque, ad una patata sana e sicura in favore di tuberi sviliti a prodotti fatti in serie? Varese risponde a questa scelta rilanciando la qualità. E lo fa all’interno di un’interessante iniziativa, ospitata nella suggestiva cornice del Chiostro di Voltorre (Gavirate) il 5-6 e il 13 marzo, dal titolo “Il senso della misura”, convegno con workshop promosso dall’associazione Apriticielo, che da anni lavoro per il recupero del benessere psico-fisico e per la riscoperta del senso comunitario.

Al Chiostro sono in programma giornate caratterizzate da un convegno, da laboratori e istallazioni artistiche, il tutto con l’obiettivo di riflettere su economia sostenibile, filosofia, educazione e arte. Come dice Cristina Rigamonti, presidente dell’associazione Apriticielo, “si tratta di un importante e articolato progetto, che ha l’ambizione di affrontare differenti ambiti con l’intento di trovare nuova forme di collegamento all’interno del sapere umano”.

Con l’associazione varesina Apriticielo collabora un’altra realtà, emiliana, Distretto rurale, che realizza un’installazione temporanea che utilizza proprio la patata come simbologia cosmica. Curatore dell’allestimento è Giovanni Nicolini, presidente di Distretto Rurale.

3 marzo 2010
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