Varese

In Feltrinelli l’Orfeo del poeta rumeno Grigore Vieru

Il poeta rumeno Grigore Vieru

Grande poesia europea, domani pomeriggio, alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Varese. Versi raffinati e desolati, quelli del poeta rumeno Grigore Vieru, scomparso nel gennaio del 2009 in seguito ad un gravissimo incidente. Sarà proposto “Orfeo rinasce nell’amore”, testo fondamentale di Vieru, pubblicato dalla Graphe.it Edizioni e tradotto dalla bravissima Olga Irimciuc, ora residente a Besozzo. Parlerà con lei dell’opera di questo grande autore sconosciuto in Italia il poeta-editore Dino Azzalin, con la partecipazione dell’Isola dei Poeti del Lago Maggiore.

Vieru è stato qualificato dalla critica letteraria romena come “il poeta delle origini del mondo”, capace di accentrare, sintetizzando, le problematiche dell’uomo contemporaneo nei topos essenziali dell’umanità: la Madre, l’amore, l’arte, la Patria e la lingua. Il poeta, sostenitore delle iniziative culturali dell’Associazione Italia-Moldavia, è stato più volte insignito dalle maggiori autorità del mondo letterario internazionale e dalle istituzioni accademiche romene, al punto di essere stato proposto nel 1992 al Premio Nobel per la Pace. Nell’aprile 2007, invece, ha ricevuto a Ginevra dal World Intellectual Property Organisation, una medaglia d’oro per la sua intera attività letteraria.

Ecco una poesia di Vieru, tradotta d Olga Irimciuc:

I morti sono/ come dei bambini./ La sera devi raccoglierli/ in casa./ Devi lavarli/ prima di coricarli. /Devi chiuder loro gli occhi,/ baciarli sulla fronte./ Devi vegliare/ che non cadano/ dalla culla di terra gialla. /Lasciate i morti/ dormire in pace/ accanto alla rosa bianca/ della sorgente,/ sotto un cielo di foglie/ del rigoglioso albero./ I morti sono/ come dei bambini/ e ognuno di noi/ ha i suoi morti.

2 marzo 2010
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