Cinema

Cortisonici, il festival che fa impazzire Varese

Cortisonici è uno dei prodotti d’eccellenza “made in Varese”. Dovrebbero esportarlo. Una vetrina partita da quattro amici (cinofili) al bar, che poi sono cresciuti, hanno affinato la formula del festival, e ora si trovano a gestire uno dei pochi marchi almeno dignitosi del nostro territorio. Il festival quest’anno durerà otto giorni, dal 12 al 20 marzo. Sono stati 400 i corti giunti a Varese da tutto il mondo, ma saranno solo 16 i corti in concorso.

Questa mattina Lazzaroni e Gibilaro, i due “papà” del festival, hanno presentato l’edizione 2010. Il festival vero e proprio sarà preceduto da un’anteprima, un vero e proprio trailer, il 12 e 13 marzo, una Cinefesta in onore della brava e bella regista  Francesca Comencini, una kermesse preparata dai ragazzacci dei Cortisonici insieme ad un altro marchio di successo, gli Amici di Piero Chiara. Tra gli uomini dietro le quinte, con la sua doppia militanza (Cortisonici e Chiara), quella vecchia volpe del critico Mauro Gervasini, suggeritore occulto e ricercatore di “chicche” da cultore della materia.

Ma in tutto questo che c’azzecca il Comune di Varese? Alla  Cinefesta ha dichiarato di contribuire sostanzialmente, forse alla ricerca di qualcosa di nuovo dopo il tracollo di alcune brutte manifestazioni proposte negli ultimi anni. Il Comune, in realtà, collabora anche con il festival cortisonico vero e proprio, ma si limita fortunatamente a qualche finanziamento e ad offrire qualche location (come il Teatrino Santuccio e l’ex Rivoli), senza entrare troppo nel merito. Fortunatamente per i Cortisonici. E per tutti noi.

“Un festival che è cresciuto – dice con una punta d’orgoglio Peter Pan Lazzaroni -, sia per la sua qualità, sia per la capacità di collaborare con gli Amici di Piero Chiara, Bambi Lazzati e Romano Oldrini, sia per la nuova e più ampia durata”. Poi passa la palla al più maturo Gibilisco che espone il programma.

Tra le principali novità l’apertura, il 16 marzo, al Santuccio, con il tradizionale aperitivo cortiosonico (ore 19) seguito da “Poesia bianca” (ore 21), uno spazio dedicato al corto d’animazione di Simone Massi, il regista che lavora disegnando una tavola alla volta e che sarà presente in sala.

Il 17, invece, porte aperte a Bollywood, il cinema indiano al quale è dedicato il Focus di questa edizione (ore 21 al Twiggy Club). Mentre il  18 marzo parte al Cinema Nuovo il concorso di Cortisonici Ragazzi, under 13 (ore 9.30), prodotti belli e innovativi per i registi in erba che, seguiti dai loro insegnanti, confezionano corti di qualità. Tra i temi più sentiti, l’ambiente. E, quest’anno, anche la prestigiosa collaborazione dell’Unicef, con un premio finale assegnato al corto che promuove i diritti dell’infanzia. Sempre il 18, ancora al Nuovo, la prima somministrazione del concorso vero e proprio (ore 21).

Il 19 marzo, Cortisonici Ragazzi over 13, all’ex Rivoli (ore 14.30). E seconda somministrazione al Nuovo alle ore 21. E, serata conclusiva con premiazione, il 20 marzo, al Nuovo, alle ore 21. Saranno assegnati quattro premi: della giuria giovanile, della giuria ufficiale, della giuria popolare, dell’Unicef.

Dulcis in fundo, la vera anima dei Cortisonici, quella più luciferina e dark: la sezione Inferno. Questa volta ci saranno il mitico “Bumba Atomika” di Michele Senesi, al Twiggy alle 23.30, il 18 marzo, e “Moana magnifica ossessione” di Max Croci, stesso luogo e stessa ora, il 19 marzo.

Luciferini e brillanti, questi Cortisonici. Capaci di dare una sferzata alla grigia vita culturale, con qualche eccezione, della città. E, soprattutto, ragazzacci che, nonostante tutto, continuano a cantare fuori dal coro. Speriamo che non siano mai troppo ecumenici.

2 marzo 2010
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