Varese

Arci Varese, sfida a due per la nuova presidenza

Il presidente uscente Giuseppe Musolino

Partito questa mattina, presso il Teatro Apollonio di Varese, il congresso provinciale dell’Arci di Varese, l’assise che dovrà stabilire la leadership che guiderà l’associazione nei prossimi anni. Una vigilia ricca di confronto, di polemiche, di opinioni diverse circa il futuro di questa importante realtà dell’associazionismo. A contrapporsi per la nuova presidenza due personalità molto conosciute a Varese: il presidente uscente Giuseppe Musolino e lo sfidante Giulio Rossini, patron del cineclub Filmstudio ’90 e tra i principali protagonisti del dibattito culturale.

A tagliare il nastro del congresso, il presidente Musolino, che nella sua relazione introduttiva ha ribadito le tematiche principali su cui l’Arci si impegna: il lavoro, l’equità sociale, l’opposizione alla deriva autoritaria, la difesa della Costituzione, il pluralismo dell’informazione, l’anti-razzismo, il federalismo democratico e solidale. Un quadro di riferimenti che fanno dell’Arci un punto di riferimento nel dibattito sociale e culturale sul territorio.

Hanno preso la parola alcuni ospiti del congresso. Marco Quadri delle Acli varesine ha ricordato le molte iniziative realizzate in collaborazione con l’Arci, soprattutto sul fronte della lotta al razzismo e su quello della tutela della legalità.

Incisivo e ricco l’intervento del segretario generale della Cgil di Varese, Franco Stasi, che ha ribadito il ruolo fondamentale del sindacato nell’ambito delle battaglie portate avanti dal mondo dell’associazionismo, Arci in primis. Stasi ha ricordato che resta irrinunciabile la questione-stranieri. A questo proposito, il congresso provinciale della Cgil, in programma il 2 e 3 marzo alle Ville Ponti, che sarà dedicato a Jon Cazacu, l’ingegnere romeno bruciato vivo dieci anni fa dal suo datore di lavoro.

Sui tagli alle amministrazioni locali da parte di governo e Regione, è intervenuto il sindaco di Daverio, Alberto Tognola. “Non vedo al momento federalismo, ma solo continui tagli nei confronti dei Comuni. Viene avanti, anzi, un nuovo centralismo, del quale si lamenta anche il sindaco di Varese, Fontana”.

Interventi anche da parte di esponenti di partiti politici: Milani dell’Italia dei Valori e Zappoli di Sinistra Democrazia LIbertà.

Il congresso stabilisce i componenti del gruppo dirigente dell’Arci di Varese, dal quale poi uscirà il nome del nuovo presidente.

27 febbraio 2010
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3 commenti a “Arci Varese, sfida a due per la nuova presidenza

  1. Un Congressista il 28 febbraio 2010, ore 02:51

    Oggi, dopo un improvviso risveglio di popolo, si è voluta portare in bella mostra la testa mozzata del Dittatore! Congresso sconcertante.
    La colpa di Musolino Presidente quale è? Essere rimasto in carica per 26 anni? Ma se allora questo fosse vero sarebbero vere anche altre ipotesi, a meno che si voglia affermare che a Varese, l’Arci, ha subito una sospensione della vita democratica interna da 26 anni a causa di un Musolino dittatore armato di chissà quale mezzo di coercizione verso le decine di delegati. Si può credere a questa ipotesi, credo proprio di no.
    E allora, non può essere che sia stata colpa della semplice indiffernza alla vita dell’Associazione da parte di molti a far perdurare questa situazione? Oppure ancora, ma più grave, non può essere che ci sia stata l’incapacità, da parte di tutti, di esprimere candidature alternative e credibili per 26 anni!!!!
    Io credo che Giuseppe Musolino abbia fatto bene a rimanere dove era, anche perche, ribadisco, democraticamente eletto, se non ci sono state alternative valide fino ad oggi.
    Nel suo lungo mandato ha messo passione, impegno costante, e dedizione verso una importante realtà associativa, da uomo LIBERO, SENZA DEBITI morali o di altro “genere” con NESSUNO; stamattina si voleva cancellare tutto con un colpo di spugna, ma facendo pagare a Musolino le colpe degli altri. NO! Non è ammissibile!
    Ma poi si sta cercando un capro espiatorio in nome di cosa? Il famoso rinnovamento?
    E bè certo che, dopo 26 anni di meditazioni, tutti si aspettano un nuovo, perfetto, ma sopratutto riconosciuto e RICONOSCIBILE presidente dell’Arci di Varese.
    E invece, sebbene ancora non ufficiale, chi spunta fuori? Bo, non si è davvero capito. Perche sarebbe assurdo credere che si voglia proporre qualcuno che non mette nemmeno il logo dell’Arci sulle iniziative promosse dal suo Circolo che è Arci.
    Sarebbe comico chiudere citando Mike Bongiorno, perche il “meditate gente, meditate” evidentemente, dopo quasti un quarto di secolo, con Arci Varese non ha funzionato.
    Buona fortuna all’ARCI di Varese, nella speranza che sopravviva a se stesso.
    Un Congressista.

  2. povero "archie" il 1 marzo 2010, ore 01:12

    Difficile (oserei dire impossibile ma non voglio essere presuntuoso) immaginare che qualcuno possa dedicare all’arci più impegno e zelo di quanto ne ha dedicato il presidente Musolino in questi 26 anni.
    Difficilissimo immaginare un altro personaggio che sia presente tutti i giorni in sede, per delle intere ore, a prodigarsi per qualcosa che non ha riscontri il ventisette del mese in busta paga.
    E’ chiaro che per “far fuori” un personaggio del calibro di Giuseppe Musolino non basta il già di per sé pesantissimo handicap dei 26 anni “on the chair”. Chi lo vuole fuori dai giochi deve passare alla diffamazione, anche perché dall’altra parte c’è da mandare giù il boccone di una candidatura condita da un evidentissimo conflitto d’interessi (ma l’arci non era un’associazione senza scopo di lucro, una volta?).
    Musolino, se esce, lo fa a testa alta. Chiunque andrà al suo posto si chieda per quale motivo in questi 26 anni nessuno abbia avuto un’idea, un’iniziativa degna di tale nome. Si chieda perché non ci sono mai state candidature all’altezza, invece di presentare il conto dopo cinque lustri, quasi come se quest’arci sia stata ostaggio di una dittatura mafiosa.
    Del resto, il rapido declino della sinistra non poteva non toccare anche tutte le sue propaggini. Buona fortuna all’arci varese, perché se le cose vanno come potrebbero andare ne avrà davvero moooolto bisogno!

  3. lala il 2 marzo 2010, ore 23:13

    Cambiare cambiare cambiare….tanto per cambiare? Che triste però…e tutta questa gente che litiga in una maniera sgradevole…non se ne salvano molti…purtroppo!!!! Il Congresso è stato uno schiffo! Roba mediocre…che vergogna….

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