Economia

Cisl Varese: dipendenti e pensionati i più tartassati

A Varese lavoratori e pensionati sotto pressione fiscale: a dirlo sono i dati di uno studio condotto dalla Cisl che ha messo a confronto numeri e percentuali, considerando anche i costi per servizi di asilo nido e residenze per anziani. Il risultato? Nel Varesotto, in fatto di aliquote e rette, non ce la si passa bene e in fatto di addizionale comunale siamo tra le maglie nere in Lombardia.

Alla vigilia del primo “gong” per la stagione delle dichiarazione dei redditi (la prima scadenza è quella del 30 aprile per la consegna del 730 ai sostituti d’imposta) la Cisl varesina lancia un appello: “È necessario rimettere al centro le politiche fiscali – dice Carmela Tascone, segretario generale della Cisl di Varese – con la consapevolezza che la pressione fiscale è particolarmente pesante nei confronti di chi ha le trattenute alla fonte”.

Proprio grazie ai lavoratori e pensionati, passati dal Caaf della Cisl negli ultimi due anni, è stato possibile contribuire a scattare la fotografia oggetto dello studio: nel 2009 si sono presentati agli sportelli oltre 19mila lavoratori (erano 20.017 bel 2008) e 16.772 pensionati (contro i 16.297 dell’anno prima). Pensioni e buste paga sono cresciute rispettivamente di 2,8 e 2,7 punti percentuali, ad un ritmo inferiore rispetto all’inflazione che ha avuto uno scatto in avanti del 3,2% (dato Istat).

A incidere negativamente sulle entrate è stata anche la dinamica di crescita delle imposte, soprattutto dell’addizionale comunale: quasi un terzo dell’aumento di reddito è stato “rosicchiato” proprio dallo scatto in avanti della tassazione. “La pressione fiscale nel 2008 è cresciuta dallo 0,34% per i lavoratori e dello 0,44% per i pensionati – commenta la Tascone – ciò conferma che le tasse non solo non sono diminuite, ma sono cresciute”.

Il capitolo relativo alla tassazione locale non ci fa sorridere: tra il 2008 e il 2009 l’addizionale regionale ha registrato un calo del 10,9 per cento a fronte del quale è cresciuta 9,3 per cento l’addizionale comunale. L’82% dei Comuni del Varesotto non rinuncia ad applicare l’aliquota addizionale prevista per l’Irpef: la città di Varese, ad esempio, è seconda solo a Sondrio con un livello di 0,70% (contro lo 0,80% di Sondrio che però prevede anche l’esenzione a 10mila euro). “In generale – spiega la Tascone – ci posizioniamo tra i territori con aliquote di addizionale comunale più alte”. In oltre la metà dei comuni del Varesotto non si va sotto la soglia dello 0,40%. “Indubbiamente – riprende il segretario della Cisl di Varese – ciò conferma che nel nostro territorio esiste il problema dei piccoli comuni che fanno fatica a far fronte alla spese per i servizi da sostenere”.

A proposito di spese lo studio ha anche considerato due capitoli non indifferenti per le famiglie di lavoratori e per i pensionati: le rette degli asili nido comunali e le spese per i ricoveri in strutture residenziali per anziani a Varese. Sotto quest’ultimo profilo, in particolare, le rette sono tra le più care in Lombardia. Si spende di più per un ricovero solo a Milano, Como e Monza.

Intanto domani, sabato 27 febbraio, appuntamento alla sede Cisl di Brescia dove è in programma l’incontro “Cambiamo il fisco insieme” e dove sarà organizzato anche un presidio con informazioni e raccolta di firme.

26 febbraio 2010 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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