Varese

Omaggio al grande schermo tra teatro e cinema

Una vicenda che riguarda tutti noi appassionati di cinema. Questa sera giovedì 25 febbraio, alle ore 21, presso il Cinema Teatro Nuovo di Varese, nell’ambito della rassegna “Note di scena”, a cura di Filmstudio ’90 in collaborazione con Comune di Varese, Sipari Uniti e Fondazione Cariplo, è in cartellone lo spettacolo “Paradiso buio. Racconti di sogni e passioni dello spettatore cinematografico”, di e con Enzo Valeri Peruta, della Compagnia teatrale La Pulce. Si tratta di una piéce teatrale che si ispira a “Buio in sala” di Gian Piero Brunetta. La regia è di Roberto Anglicani, e le musiche di Pierangelo Frugnoli.

E’ una storia lunga un secolo. La storia di un mondo incantato e di una cavalcata attraverso i sogni e le passioni dello spettatore cinematografico, ma anche la storia del nostro paese vissuta davanti al grande schermo. Sei racconti ispirati a testi di autori eccellenti (Parise, Tadini, Sciascia, Rigoni Stern, Fellini, Bianciardi, Benni), articoli di critici ed esperti (Brunetta, Kezich, Renzi) e soprattutto testimonianze di gente qualunque.

Dai primi cinematografi ambulanti a Milano all’iniziazione di Giacomo in un paesino sull’altipiano di Asiago negli anni ’20, dalla compagnia del loggione di un cinema siciliano al sabato a luci rosse nell’Emilia del dopoguerra, dall’impegno sociale di un cineclub della maremma fino al odernissimo ed anonimo multiplex. Tutti assieme appassionatamente come una sola grande famiglia, oltre i confini dello spazio e del tempo, in un toboga che corre a 24 fotogrammi al secondo. Uno spettacolo per ricordare come eravamo, per rivivere magiche atmosfere d’altri tempi. E magari  commuoversi e divertirsi come succedeva allora.

Al termine dello spettacolo teatrale, si potrà rivedere “Nitrato d’argento” di Marco Ferreri (1996, 90′), con Iaia Forte, Luciana De Falco, Sabrina La Leggia. Una sala cinematografica vuota. Una sala cinematografica piena, ma sulle poltrone ci sono solo dei manichini. Si spengono le luci e comincia una cavalcata attraverso i cento anni di storia del cinema con alternanza, sullo schermo, di spezzoni di vecchi film, grandi classici o opere d’accatto, mentre il pubblico vive, ama, piange, urla, scappa, insorge, sogna. Ferreri qui festeggia da par suo il centenario della “settima arte”: un film giovane e “contro” anche se diretto da un grande vecchio.

25 febbraio 2010
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