Varese

Arci Varese a congresso. E’ scontro per la presidenza

Un’associazione radicata nel territorio, attenta ai temi del cambiamento, impegnata a proporre iniziative sulle frontiere più avanzate del dibattito culturale. E’ un sintetico identikit dell’Arci, l’associazione che, sabato prossimo, 27 febbraio, terrà il suo congresso provinciale. L’assise si terrà presso il ridotto del Teatro di Varese, con inizio alle ore 9.30.

A presentare la relazione dell’attività dell’associazione sarà il presidente Giuseppe Musolino, che offrirà una lettura della situazione provinciale e un resoconto dell’attività svolta dall’Arci nel suo mandato. Certamente Musolino si ricandiderà a guidare, per un altro mandato, l’associazione a livello varesino. Il candidato alternativo a Musolino risponde ad un nome noto e popolare a Varese, Giulio Rossini, patron del cineclub Filmstudio ’90, tra gli organizzatori di importanti rassegne come “Un posto nel mondo” e l’estiva “Esterno Notte”, tra i principali promotori di iniziative culturali nel capoluogo.

Lo scontro al vertice dell’Arci provinciale si colloca in un orizzonte più ampio, quello della situazione della cultura a Varese. Una situazione caratterizzata da un’attività privata dinamica e da proposte  dell’amministrazione comunale piuttosto insignificanti. E proprio rispetto all’atteggiamento da tenere nei confronti dell’assessorato alla Cultura di Palazzo Estense, alla necessità di guardare in maniera più o meno critica al Comune e alla sua debole (quando non inesistente) politica culturale, appaiono evidenti le differenze tra i candidati alla presidenza Arci, con un Musolino più ostile e un Rossini più dialogante.

Ma lo scontro in atto riguarda anche altre ragioni. Nell’Arci c’è chi ritiene che la presidenza Musolino sia stata eccessivamente lunga e che, dunque, un ricambio si imponga. E poi c’è chi considera inopportune alcune recenti partnership, come quella tra l’Arci e “Il Vellone”, l’associazione presieduta da Gianluigi Paragone, ex direttore del quotidiano “La Padania”, con cui l’Arci ha collaborato per organizzare la rassegna dedicata al teatro di Franca Rame e Dario Fo. Ma su questi e altri punti si concentrerà il dibattito al congresso di sabato prossimo.

24 febbraio 2010
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10 commenti a “Arci Varese a congresso. E’ scontro per la presidenza

  1. White Rabbit il 24 febbraio 2010, ore 02:58

    Giulio Rossini sarebbe un grandissimo rinnovamento nella dinosaurica e trogloditica ARCI di Varese. Ma ci credo poco. Si spostano i continenti, ma l’ARCI Varese è da sempre immobile. Spero di sbagliarmi…

  2. Arci Varese a congresso. E' scontro per la presidenza – Varese Report il 24 febbraio 2010, ore 12:15

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  3. Black Rabbit il 24 febbraio 2010, ore 16:12

    Sarebbe più opportuno che si candidasse chi con l’Arci ha dimestichezza e l’ha frequentata. Il rinnovamento deve passare attraverso persone che sanno cosa stanno facendo. A me sembra che più che rinnovare si voglia solo sovvertire. Si faccia avanti prima di tutto un giovane under 40, e sopratutto qualcuno che di Arci sappia.

  4. Red Rabbit il 25 febbraio 2010, ore 00:25

    i giovani under 40 ci sono, anche se pochini, e appoggiano Rossini proprio per avere più spazio perchè con Musolino non ce n’è per nessuno, poi chi conosce l’arci allude certo a una persona precisa che di sicuro ha avuto motivi per il passo indietro (dare l’esempio?) e per sostenere Giulio

  5. edward douwes d il 25 febbraio 2010, ore 05:04

    @ blackrabbit: ma parli di Rossini? ma se è dirigente arci da 20 anni, sia a livello provinciale, poi con il circolo e quindi, credo per tre mandati, anche come consigliere nazionale dei circoli di cinema arci… conosce l’arci come musolino, con la differenza che lui non è bloccato da 33 anni sulla stessa poltrona (sempre più piccola e scomoda oltretutto)

  6. marcello il 25 febbraio 2010, ore 17:39

    Come dice un vecchio detto ” a volte ritornano”. Se nell’arci un cambiamento ci deve essere, e lo ritengo anche opportuno visto la longevità della presidenza Musolino, questo cambiamento deve essere progressivo nel tempo, con persone valide che sappiano dare una continuità alla associazione, una continuità che deve riflettere tutto quello che Musolino e i suoi collaboratori hanno dato fino ad oggi all’associazione stessa. Non si può, dall’oggi al domani, cambiare radicalmente il direttivo con personaggi che fino a ieri sono rimasti nell’ombra pur essendone dirigenti. Personaggi che hanno criticato l’iniziativa al Teatro Santuccio perchè diretto da personaggi come Luigi Paragone quando poi gli stessi collaborano con l’attuale amministrazione comunale per propri interessi economici sapendo che la stessa amministrazione è della stessa corrente politica di Paragone. Personaggi che hanno usufruito, sempre per interessi economici, della disponibilità dell’arci e di Musolino e collaboratori, per varie iniziative svoltasi al cinema Nuovo. Coloro che oggi si propongono di diventare dirigenti dell’arci cosa hanno dato nel tempo passato all’associazione stessa? Niente di niente e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Mentre Musolino con tutti i suoi collaboratori più stretti hanno dato e continuano a dare molto sacrificando anche la loro vita privata. Per concludere ho il sospetto, e sottolineo solo il sospetto, che questi personaggi che oggi si propongono come dirigenti dell’associazione abbiano solo ed unicamente lo scopo di migliorare le proprie attività che posseggono sfruttando l’associazione stessa tutto a proprio vantaggio dando all’associazione solo quello che avanzerà cioè NIENTE

  7. Shakespeare il 26 febbraio 2010, ore 13:27

    Much ado about nothing …

  8. Shakespeare il 26 febbraio 2010, ore 19:38

    a edward douwes d: sai che la “poltrona di Musolino” non se l’ha tenuta stretta, tanto da venire piccola e scomoda. A Musolino gli è stata affidata regolarmente, con la votazione del Comitato Direttivo eletto nei congressi precedenti, secondo quanto stabilito dallo statuto Arci, come sono stati eletti: la segreteria e i sindaci revisori provinciali, ah, dimenticavo; come è stato eletto Rossini ai vari livelli…

  9. Red Rabbit il 27 febbraio 2010, ore 20:16

    eletto democraticamente, sì, poi si è inchiodato, ed rimasto al posto cacciando tutti quelli che rischiavano di fare ombra, adesso ci sta provando con sabbadini, risetti e rossini, cammellando nel direttivo gente che ha la tessera da due giorni
    però, visti i nomi, credo sia democraticamente al capolinea

  10. 0010FF Rabbit (colore RGB) il 5 marzo 2010, ore 17:23

    ci sono solo conigli?

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