Economia

Tagli e ritagli nel futuro di MalpensaFiere?

Avviare un confronto serrato dal quale ci si aspetta l’uscita, o quantomeno delle indicazioni sulla possibile uscita, dall’impasse che riguarda oramai da tempo MalpensaFiere. Questa è la decisione presa dal Consiglio camerale che ha in pratica deciso di assecondare la proposta arrivata dalla giunta: convocare al più presto una “conferenza dei servizi” che metterà attorno al tavolo tutti gli enti interessati all’operazione ossia, oltre alla Camera di Commercio (che è socio di maggioranza detengo il 66% delle quote), anche Provincia, Regione Lombardia e il Comune di Busto Arsizio.

Se il crono programma sarà rispettato si potrebbe arrivare all’appuntamento decisivo entro fine marzo: comunque di certo si cercherà di fare in fretta dal momento che con il primo di luglio inizia un nuovo anno di bilancio di esercizio per una struttura i cui conti sono un grosso grattacapo per i soci tra i quali, oltre ai soggetti pubblici, i ci sono sei associazioni di categoria del territorio. A nessuno, senza dubbio, sorride l’idea di andare avanti a vista dopo che negli anni si sono accumulate perdite e non si sono palesati gli effetti positivi che si speravano.

Il centro polifunzionale, nato già tra le polemiche nel 2002 sulla superstrada che porta all’aeroporto della brughiera, ha comportato un investimento di 20 milioni di euro, di cui 12 arrivati dall’Unione Europea. E proprio i virtù di questo finanziamento sulla struttura permane un vincolo d’uso che scadrà nel 2012. Alla conferenza dei servizi dunque l’arduo compito di trovare la via rispetto ai due ani che ancora devono trascorrere prima di poter prendere decisioni più drastiche rispetto all’immobile e al suo utilizzo.

Il documento approvato dal Consiglio indica altri due punti qualificanti sul futuro di MalpensaFiere: il primo è la ricerca di ogni possibile sinergia con l’azionista di riferimento Camera di Commercio. “Ci rendiamo disponibili – dice il presidente della Camera di Commercio, Bruno Amoroso – per facilitare il proseguimento di economia di scala nella gestione di particolari servizi e funzioni aziendali della struttura di Busto Arsizio”.

Infine, il documento invita il Consiglio d’Amministrazione del Centro Espositivo Polifunzionale a esplorare ogni possibile azione di razionalizzazione organizzativa per ridurre le perdite. E questo sia attraverso il contenimento dei costi di gestione, soprattutto di struttura, sia attraverso un maggior ricorso al mercato per l’individuazione di organizzatori esterni qualificati nel settore fieristico-congressuale e di eventuali altri operatori che possano utilizzare le strutture, o parte di esse, per attività comunque non incompatibili con le finalità di MalpensaFiere.

19 febbraio 2010 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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