Gallarate

Sold out per il demenzial-rock di Elio e le Storie Tese

Elio e le Storie Tese in versione vintage

Esauritissimo il Teatro Condominio Vittorio Gassman a Gallarate per il concerto di Elio e le Storie Tese di sabato 20 febbraio, alle 21, nell’ambito della stagione della Fondazione Culturale. La band nata a Milano nel 1980 porta a Gallarate una tappa del suo “Bellimbusti in tour”, tournée che sta registrando grande successo, al punto da aver registrato il sold out già in prevendita non solo a Gallarate, ma anche in altri teatri dove si è esibita o si esibirà a breve.

Elio e le Storie Tese tornano sui palchi dei più importanti teatri italiani proponendo il meglio del loro repertorio, da “Supergiovane” a “Servi della Gleba”, da “Il Rock and Roll” a “Tristezza”, da “Parco Sempione” a “Essere donna oggi” e altri ancora. Geniali e pungenti come sempre, non mancheranno di stupire il loro pubblico con le loro trovate.

Sul palco, accanto a Elio, cantante e flautista, ci saranno Rocco Tanica alla pianola, Cesareo alla chitarra alto, Faso alla chitarra basso, Christina Meyer alla batteria e Jantoman e ulteriori pianole. Inoltre la cantante Paola Folli e, come artista a sé, Mangoni.

Nati, come si accennava, nel 1980 a Milano a opera di Elio (che prende il nome dal titolo della prima canzone, “Elio”, appunto), la prima formazione si è esibita nel primo concerto del luglio di quell’anno alla festa del CAF a San Siro davanti a un pubblico di una decina di pensionati, con Elio a chitarra e voce, Cortellino al basso e Zuffellato alla batteria. A Cortellino succederanno Chiosco e Scaffale, fino all’arrivo di Faso nel 1985. Zuffellato lascerà invece il posto a Cosma e poi, dall’entrata di Rocco Tanica nel 1982 fino all’arrivo di Christian Meyer nel 1988, il “posto” scompare, sostituito dalla “Drumulator” di Tanica.

All’inizio Elio, oltre a cantare, è anche il chitarrista del gruppo, fino all’arrivo, nel 1984, di Cesareo, una delle migliori chitarre rock della piazza milanese. Alla fine degli Anni Ottanta entra nel gruppo Feiez, che canta, suona le percussioni, il sax, la chitarra, sempre a un livello altissimo che è quello di tutta la band. Feiez è mancato nel 1998, colpito da ictus. Nel 1992 entra a far parte della band “un artista a sé”, come dice Elio: è Mangoni. Ultimo arrivato, nel 1999, Jantoman.

Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto nel Milanese con successo: nel 1988, senza aver mai pubblicato un disco, richiamano al Teatro Ciak oltre 4mila spettatori paganti in una settimana di concerti da tutto esaurito.

Il loro primo album, “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu” esce nel 1989 e di botto vende 10mila copie, seguito nei 14 anni successivi da sette album ufficiali tra cui due live.

Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, inventato da Elio al momento.

Nel 1992 il loro singolo “Pippero”, con la partecipazione di “Le Mystère des voix bulgares”, è primo in classifica per sei settimane e nel 1996 con “La terra dei cachi” si piazzano secondi a San Remo: restano primi in classifica per otto settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200mila copie. Indimenticabile la loro geniale idea, sul palco di San Remo, in cui presentarono una versione “compressa” di “La terra dei cachi” in 55 secondi poiché in quella serata gli artisti dovevano presentare solo un minuto di canzone.

Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV e nel 2003 lo sono a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.

Nel 2004 si inventano il cd brulé, album live registrato e venduto in diretta al termine di ciascun concerto, nel 2006 girano l’Italia con Claudio Bisio e lo spettacolo “Così è se vi pare”. Tutti gli album da loro pubblicati sono diventati “Disco d’Oro” in Italia.

Nell’ottobre 2009 il gruppo pubblica “Gattini”, album di brani del loro repertorio risuonati con l’ausilio di un’orchestra: il disco è preceduto dal singolo “Storia di un bellimbusto”.

19 febbraio 2010
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