Arte

Pozzi alla Ghiggini. Corpo a corpo con i mostri sacri

Chiara Palumbo, una delle curatrici, e l'artista Giancarlo Pozzi

Partecipato vernissage della mostra “Giancarlo Pozzi. Collaborazioni d’autore”, che si è aperta presso la Galleria Ghiggini di Varese (una mostra che si potrà visitare fino al 20 marzo). Una bella iniziativa curata da Eileen Ghiggini e Chiara Palumbo, che hanno realizzato anche un’ampia intervista all’artista originario di Castellanza, che evoca una ricca aneddotica, pubblicata sull’elegante notiziario “GhigginiArte”. Obiettivo della rassegna è la divulgazione dell’opera incisoria di Pozzi, attività che l’artista ha sviluppato dal 1961 al 1972, ricoprendo il ruolo di calcografo presso lo studio Grafica Uno di Milano dell’editore Giorgio Upiglio.

Pozzi è infatti un accreditato incisore di fama internazionale, che ha avuto modo di lavorare, lungo l’arco della sua lunga e ricca carriera, a stretto contatto con alcuni “mostri sacri” dell’arte contemporanea. Da Pierre Alechisky ad Enrico Baj, da Giorgio De Chirico ad Agenore Fabbri, per arrivare fino a Marcel Duchamp, Alberto Giacometti, Lucio Fontana, Joan Mirò, Aligi Sassu.

Il percorso proposto nella galleria varesina si articola attraverso un dialogo tra opere grafiche di questi maestri e alcune opere di Pozzi, selezionate dallo stesso artista in base ad assonanze stilistiche, coincidenze di tempo e di luogo, rimandi misteriosi che appartengono al suo mondo segreto. Un’opportunità di parlare di questi artisti attraverso un propria, personalissima cifra stilistica, che il lavoro curato da Eileen e Chiara sa mettere bene in risalto.

La mostra sarà arricchita da una proiezione video in cui l’artista è impegnato nelle fasi salienti che portano alla realizzazione di un’opera grafica nella sua interezza. Sarà inoltre previsto nella giornata di sabato 6 marzo, alle ore 16, un momento durante il quale Pozzi realizzerà dal vivo, con l’ausilio dello stampatore Roberto Giudici, la tiratura di un’incisione grafica.

19 febbraio 2010
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