Varese

Beppe Grillo a Varese. Un caffè, poi il bagno di folla

Beppe Grillo insieme ai "cittadini con l'elmetto"

Un cliente del tutto eccezionale al popolare bar-torrefazione varesina “La Brasiliana” di via Manzoni: Beppe Grillo. Attore comico, popolare personaggio di cinema e tv, ora leader del movimento con il suo stesso nome. Quale momento migliore, per il cronista, di scattare una foto e scambiare due battute? “Posso fare una foto?”. “Certo, accomodati”, dice Grillo, in attesa di un caffè prima di affrontare il bagno di folla al gazebo dove si raccolgono le firme per le elezioni regionali.

Con Grillo c’è Vito Claudio Crimi, candidato presidente al Pirellone, dipendente del Ministero della Giustizia, impiegato.

Un paio di scatti, e il leader del movimento dei grillini si mette addirittura in posa. “Ma io, ti ho già visto, ci siamo già incontrati”, dice sorridendo al cronista. “Ma no, non è possibile: non potevi vedermi dal palco al Palasharp di Milano..”. “No, sono sicuro di averti già visto da qualche parte”. “Be’ sono un giornalista di un piccolo quotidiano on line di Varese, Varesereport.it”. Grillo allarga le braccia. “Ah, ecco, lo sapevo: avevo sentito subito l’odore del giornalista che si aggirava. Nonostante questo buon profumo di caffè”. Sorride, dà una pacca sulla spalla, e poi beve il suo caffè fumante.

Poi arriva in piazza Montre Grappa. Ad attenderlo almeno duecento persone assiepate attorno al gazebo dove si raccolgono le firme. Attorno a lui i “cittadini con l’elmetto”, perchè devono difendersi, spiega Grillo, dagli abusi del potere.

Inizia a parlare. Non è un comizio. Piuttosto una conversazione indignata su ciò che non va, su quelli che non gli vanno proprio giù. “Potremmo almeno espellere dal Parlamento quelli con condanne definitive. E, visto che ci siamo, anche quelli che siedono in Parlamento da 40 anni”. E’ un Grillo più conciliante del solito, quasi buono, quello giunto a Varese da Como. “Non voglio più dire parolacce, voglio fare come Travaglio, che non ne dice mai una, che non si scompone mai, che non suda mai. Al massimo alza un sopracciglio”.

Eppure proprio non ce la fa. “Psiconano” e “Tremorti” arrivano fuori, subito seguiti dai punti di programma dei grillini. “Sono le nostre cinque stelle: acqua pubblica, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, cemento zero, libero accesso alla Rete”. Punti di riferimento che possono andare bene anche per la corsa al Pirellone. “Adesso che sono crollati anche Di Pietro e l’Idv, aiutateci a fare entrare uno di questi ragazzi in Regione, sono tutti incensurati”.

Non manca all’appello neppure Varese. “Sono andato in giro per la vostra bella città, che io conosco bene perchè sono venuto tante volte a fare spettacoli. Qualche segno di degrado in giro, qualche angolo non bellissimo, tutti questo dice che siamo in una città che sta invecchiando”. E, dunque, anche da qui deve partire un segnale di cambiamento, di novità.

“E adesso, con la mia vista, ho fotografato tutte le vostre facce – conclude Grillo -. Se qualcuno non si fermerà a firmare per la lista, lo andrò a prendere casa per casa”.

18 febbraio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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