Teatro

Zuzzurro, Gaspare e la ragazza con il copione

L'attrice Giulia Santilli con il copione

“Il Milano sta vincendo 1 a 0”. Così si presenta il varesino Andrea Brambilla, ovvero Zuzzurro, alla platea del Teatro Apollonio di Varese, sempre affiancato da Gaspare, al secolo il milanese Nino Formicola. Ma al di là della notizia comunicata al pubblico, e purtroppo destinata ad essere superata dal risultato finale, prima di iniziare lo spettacolo, la strana coppia di comici rilanciati da Zelig comunica che un’attrice si è sentita male e che la sua parte la sosterrà un’altra attrice, la brava Giulia Santilli, che però reciterà con il copione.

A Varese Zuzzurro e Gaspare si sono misurati con una satira di costume americana, “Rumors” di Neil Simon, impasto di perbenismo borghese e di farsa al vetriolo. Uno spettacolo andato in scena nell’ambito della Stagione di prosa del Teatro di Varese (si replica mercoledì 17 febbraio e giovedì 18 alle ore 21). Tutto è incentrato su un colpo che spara, ferendosi, il vicesindaco in occasione di un party per il suo anniversario di matrimonio. Tutta la piéce rincorre i tentativi maldestri fatti dagli amici della vittima dello sparo, che appare sempre più come un evento insignificante ed innocuo, cercando di non fare trapelare nulla al di fuori delle mura domestiche.

Una macchina comica costruita da Simon in maniera impeccabile, con il risultato che, nonostante tentativi e stratagemmi, l’incontenibile forza dei “rumors”, delle chiacchiere, delle mezze verità, delle maldicenze, continua a riportare a galla ciò che tutti apparentemente vorrebbero cancellare.

In questo meccanismo, Zuzzurro e Gaspare, reduci dal loro rilancio televisivo targato Zelig, si muovono a loro agio, mantenendo un ritmo incalzante e lasciando fino in fondo lo spettatore nel dubbio sul perchè il vicesindaco si sia ferito (casualità? suicidio?) e sul perché la moglie sia sparita dalla circolazione.

Una commedia brillante, anche se qualche volta l’eccessiva insistenza su soluzioni un po’ obsolete (come l’equivoco sulle parole che nasce dall’improvvisa sordità) non fa che rallentare il ritmo senza sortire straordinari effetti comici. Ma nel complesso lo spettacolo appare dignitoso e gli  attori molto ben intonati.

17 febbraio 2010
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