Economia

Troppi gli alberghi. Ma il “5 stelle” non si tocca

A Cardano al Campo sono spuntate 600 nuove camere di albergo nel giro di 500 metri, nuove insegne anche a Somma Lombardo e Vizzola Ticino, vicino alla Malpensa 440 posti letto allo Sheraton e 120 all’Ibis saranno disponibili entro la fine del 2010, a Varese città si è fatto il pieno con gli alberghi mondiali. In tutto nel giro di tre anni sono 2mila e 500 camere in più quelle a disposizione, ma i turisti, vista le crisi economica, scarseggiano: flussi dei viaggiatori con il segno meno fanno rimpicciolire la torta che è da divedere in fette sempre più piccole e scendono i prezzi delle camere e la loro redditività.

Siamo nel Varesotto, un “pacchetto turistico” che si vede tutto insieme e che sta provando a fare sistema, ma la politica dei piccoli Comuni, attirati dalle sirene del fare cassa con gli oneri di urbanizzazione, sembra essersi messa di traverso. A dirlo è Federalberghi, l’associazione che riunisce gli albergatori del Varesotto. “Così – dice il presidente Guido Brovelli – non si può andare avanti, non possiamo pensare di rottamare anche gli alberghi”.

Intanto una decina di esercizi hanno già chiesto la cassa in deroga, una struttura, in zona Malpensa, è sul punto di chiudere fra un paio di mesi. Il sodalizio degli albergatori dal canto suo è consapevole della partita e mette sul piatto le carte. “Abbiamo stretto un accordo con Sea – spiega Brovelli – per offrire insieme più servizi ai turisti business, come ad esempio il check in albergo e l’offerta di occupare il tempo così risparmiato per godere delle bellezze del territorio. E poi ancora abbiamo pronti di formazione per i dipendenti”.

Una ventina di albergatori ha fiutato l’aria e si è mossa partecipando ad un bando per una conversione in chiave di eco compatibilità e turismo verde. Offrire plus e indirizzare la domanda sono strategie possibili per acchiappare i turisti, non solo business, che arrivano allo scalo della Malpensa. “Abbiamo pensato – spiega ancora Brovelli – di far trovare un ufficio direttamente in aeroporto che possa indirizzare i viaggiatori verso Varese”. Ed ecco allora la nota dolente della città giardino, mal collegata con lo scalo e dove i mondiali di ciclismo hanno portato nuove camere a saturare la domanda. “Gli alberghi costruiti per i mondiali – spiega Delio Riganti, rappresentante per il settore turistico in Camera di Commercio – non hanno fatto altro che aumentare la concorrenza in un momento in cui la domanda ha avuto una flessione”.

Un giudizio che non ricade però sul tanto dibattuto albergo da costruire come supporto al centro congressi delle Ville Ponti. “In questo caso – ribatte Brovelli – l’operazione ha senso perché si tratta di creare in città una struttura a 5 stelle che, invece di entrare in concorrenza con quello che già esiste, potrebbe fare da volano a tutti portando in città eventi di spessore”. Insomma una struttura di super lusso che potrebbe aprire le porte a grandi personaggi ed eventi di spicco: volendo decisamente esagerare, una suite all’altezza di Obama potrebbe essere la ricetta per riempire le camere d’albergo di tutta Varese.

16 febbraio 2010 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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