Varese

Apre lo Iat Varese. Per ora senza gioco di squadra

Taglio del nastro allo Iat di via Romagnosi

Lo aveva detto, in Salone Estense, il solito, pedante, intollerabile consigliere Nicoletti, nel corso del Consiglio comunale che stava per approvare lo Iat Varese, sigla che significa Informazione ed Accoglienza Turistica. “Ma se non ci andassi a mangiare la pizza, neppure io, che sono un varesino doc, saprei dove si trova via Romagnosi”. Ipse dixit. Ma, si sa, il consigliere di Movimento Libero, è un provocatore. Però, in effetti, il peduncolo stradale che si chiama via Romagnosi e collega via Marcobi con piazza Podestà, non è esattamente un luogo di grande visibilità. E collocare proprio lì la vetrina del turismo varesino, non appare una soluzione particolarmente lungimirante.

Un po’ come l’ufficio turistico aperto al piano terra di Palazzo Estense, dove una volta c’era la sede dei Civici Musei: sarebbe interessante sapere da quanti turisti viene visitato ogni anno. Un conto è aprire un ufficio del genere accanto alle stazioni o a Malpensa (dove in effetti c’è, e la Provincia dice di volerlo rilanciare). Ma a Palazzo Estense che senso ha?

Era comunque una folla da grandi occasioni quella presente all’inaugurazione dello Iat di via Romagnosi. Anche se non è andato tutto per il verso giusto, con i totem per le informazioni che non hanno funzionato benissimo. Vabbè. Però al taglio del nastro erano presenti le massime autorità. Per il sindaco di Varese, Attilio Fontana, si deve puntare “non ad un turismo di massa, ma ad un turismo di nicchia”. L’assessore comunale alla Promozione del territorio, Enrico Angelini, ribadisce invece una “logica di sistema, una collaborazione tra pubblico e privato”. Assicura l’assessore alla Cultura della Provincia di Varese, Francesca Brianza, che “la collaborazione con il Comune è ottima”.

Qualche dubbio, invece, a tale proposito, serpeggia tra gli addetti ai lavori. Sì, perché il giorno prima  era stata lanciata l’Agenzia del Turismo della provincia di Varese, con compiti di coordinamento e promozione. Una struttura pronta a partire con il nuovo direttore appena insediato, Paola Della Chiesa. Tuttavia, nel Consiglio d’amministrazione dell’Agenzia siedono Provincia e Camera di commercio, avendo messo ognuno 500 mila euro. Ecco la vera cabina di regia, si era detto a Villa Recalcati presentando l’Agenzia. Peccato che ci sia dimenticato proprio del Comune di Varese. Ci sarà una prossima chance per il gioco di squadra?

16 febbraio 2010
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