Castellanza

Liuc, l’università che insegue il sogno della qualità

L'apertura dell'anno accademico all'Università Cattaneo

All’Università Carlo Cattaneo è stato inaugurato oggi il diciannovesimo anno accademico: l’ateneo di Castellanza, fortemente voluto dall’Unione degli Industriali varesini, pur restando un’esperienza ancora giovane, si avvia verso una sempre maggiore maturità e lo fa nella scia della continuità rispetto a una scelta compiuta appunto ormai quasi 20 anni fa.

A fare gli onori di casa ci hanno pensato il presidente della Liuc, Paolo Lamberti, e il rettore, Andrea Taroni, mentre la prolusione è stata affidata a Gianfranco Rebora, ordinario di organizzazione aziendale presso la Liuc stessa. “È stata premiata la nostra scelta iniziale – ha sottolineato Lamberti – di aver creato una struttura accademica innovativa, capace di dialogare con il mondo dell’impresa, delle professioni, della pubblica amministrazione, ma anche la scelta di non lasciarci sviare dalle sirene della moltiplicazione artificiale dei corsi di laurea”. Un tema, quello della moltiplicazione dei corsi di laurea, spesso al centro del dibattito e della polemiche nel mondo universitario.

Ma al di là dell’orgoglio per i risultati conseguiti, anche a Castellanza si vive la preoccupazione per il futuro del mondo accademico alla luce dei provvedimenti che si sono susseguiti negli ultimi anni e che ancora oggi continuano a rendere incerto il panorama dentro al quale si opera. “All’ Università Cattaneo – ha detto il rettore nel suo intervento – siamo convinti che soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. E così in questa realtà, voluta, progettata e sostenuta dalle imprese, continuiamo ad operare senza alcuna paura lungo le linee che caratterizzano il nostro operato fin dalla fondazione, continuiamo ad inseguire il nostro sogno”.

Un sogno reso concreto da risultati appaganti in fatto di piazzamenti in classifica sia per quella stilata dal consorzio Almalaurea che quella della Guida di Repubblica. Punti di forza? L’efficacia del placement, la forte propulsione all’internazionalizzazione, la possibilità di borse di studio e di agevolazioni in virtù del merito e l’ampia offerta di master altamente professionalizzanti, fino agli alti livelli raggiunti dalla ricerca. Non per nulla la Liuc è capofila di un progetto che la vede impegnata accanto a Cnr e Università degli studi di Milano per riguarda “governance e valutazione dell’università: politiche pubbliche e management”.

Temi toccati da Rebora nella sua prolusione. Insomma proprio da Castellanza, grazie a questa ricerca, potrebbero arrivare interessanti indicazioni circa la strada da percorrere per l’università del futuro.

15 febbraio 2010 Paola Provenzano p.provenzano@varesereport.it
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