Varese

Ad un mese dal terremoto, Varese non dimentica Haiti

Non è elegante, e forse neppure molto giornalistico, recitare il “mea culpa” e ammettere che ormai quasi tutti si sono buttati la tragedia dietro alle spalle. Eppure così è avvenuto con Haiti, e in questo frettoloso oblio anche i media hanno una loro responsabilità. Ad un mese dal devastante terremoto che ha colpito il Paese, resta difficile fare stime precise: più di 200mila morti, circa 300mila feriti e centinaia di migliaia di senza tetto.

Un vero inferno che, tuttavia, ha visto associazioni di volontari prestare la loro opera coraggiosa e fondamentale. Tra questi ci sono senza dubbio Medici senza frontiere, che dal 12 gennaio hanno curato più di 18mila pazienti e realizzato più di 2000 interventi chirurgici. L’associazione lavora con oltre 1800 operatori in totale, di cui 1450 locali. Circa 1400 tonnellate di attrezzature mediche e altro materiale sono state inviate ad Haiti.

E a Varese? Qualcosa, fortunatamente, ancora si muove, non tutto è perduto. Sabato scorso, presso il cineclub Filmstudio ’90, c’è stato un incontro su Haiti che puntava a raccogliere fondi proprio per Medici senza frontiere. “L’appuntamento ha registrato grande attenzione da parte dei varesini – dice Giulio Rossini, patron di Filmstudio -, un segnale importante, che si è avuto anche grazie ad un film che abbiamo proposto e ad una testimonianza”. In collaborazione con l’Arci Induno Olona, L’albero di Antonia, Name Diffusione Arci Cantello, Filmstudio ha proposto la pellicola, presentata a Berlino e a Locarno, “Haiti chérie” di Claudio Del Punta. Oltre al film, si è potuta ascoltare la  testimonianza di un varesino con radici haitiane, Silvio Faschi, che ha destato molto interesse tra il pubblico.

Domani 16 febbraio si svolgerà a Varese un’altra iniziativa per non dimenticare Haiti e la sua gente martoriata dallo spaventoso terremoto. La  Compagnia delle Opere Varese organizza una cena sociale per sostenere i progetti Avsi, organizzazione non governativa senza fini di lucro presente con programmi di cooperazione e sviluppo in 37 Paesi del mondo. Si svolgerà presso il Palace Grand Hotel, alle ore 20. Prenderà la parola anche Alberto Reggiori, medico varesino, di ritorno da una missione Avsi ad Haiti. Il ricavato della serata sarà devoluto ad Avsi per i progetti ad Haiti.

15 febbraio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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