Varese

I volti inquietanti dell’estremismo politico al Miv

L'eurodeputato Mario Borghezio

Alla luce del recente rinvio a giudizio, a Verona, dei 36 componenti della Guardia Nazionale Padana, in un procedimento iniziato tredici anni fa (ed escludendo i dieci parlamentari del Carroccio per cui le Camere hanno negato l’autorizzazione), il film “Camicie verdi. Bruciare uil tricolore” di Claudio Lazzaro (2006, 78 minuti) acquista una sua inquietante attualità.

La pellicola del giornalista dedicata alla Lega nascente, oggi proposta (alle ore 17.30 e alle ore 22) alla Sala Urano del Multisala Impero di Varese, all’interno del ciclo “Documentarincorso”, con la presenza dello stesso regista (alle ore 21), si impone per le immagini e, soprattutto, per un montaggio quasi ossessivo, che fotografa, con spietata verità, le parole d’ordine e i progetti di esponenti leghisti come Mario Borghezio e dei responsabili delle Camicie Verdi all’epoca in cui il Carroccio aveva scelto la secessione. Risalta, tra l’altro, stridente lo scarto tra la Lega di allora e la Lega di governo di oggi, quest’ultima protagonista di una grande operazione di rimozione collettiva nei confronti del passato, del livore antiberlusconiano, della passione anti-sistema partitocratico.

Ma oggi sarà proposto anche un altro documentario di Lazzaro (alle ore 19), dal titolo “Nazirock. Il contagio fascista tra i giovani italiani”, dedicato a Forza Nuova, una pellicola ad alta tensione che non mancò, due anni fa, di essere oggetto di dure contestazioni da parte dei neofascisti a Milano.

Un regista, Lazzaro, che come dice il curatore della rassegna, il critico Maurizio Fantoni Minnella, “colpisce soprattutto la sua volontà antiretorica, la sua scelta di non sovrapporsi alla descrizione dei fatti e delle figure principali (in questo caso veri protagonisti del delirio politico di cui  si sono resi complici). In altre parole, lo spettatore viene posto di fronte a nuove forme di eversione basate più sui simboli, sulla gestualità e sull’aggressione verbale (Lega) che non sullo scontro fisico (Forza Nuova)”.

11 febbraio 2010
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Un commento a “I volti inquietanti dell’estremismo politico al Miv

  1. aldo il 11 febbraio 2010, ore 13:42

    ma che memoria corta,avete dimenticato il più inquietante dei volti,evidentemente il colore rosso genera amnesia conclamata.
    complimenti per l’obiettività.

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