Varese

La scure del Comune cade anche sulla “Notte Bianca”

Un momento del concerto in piazza Monte Grappa

Dopo “Amor di libro”, la scure di Palazzo Estense si abbatte anche sulla “Notte Bianca”. Certamente non è una grande perdita, ma costituiva pur sempre un appuntamento estivo assai atteso. Evidentemente Varese sta  attraversando un momento di ripensamento ed incertezza circa gli eventi e il modo di organizzarli. Un ripensamento già in corso da tempo, ma che la crisi delle finanze degli enti locali, che ben conosce il sindaco Fontana quale presidente di Anci Lombardia, ha senza dubbio fatto precipitare.

La notizia della fine della “Notte Bianca”, evento organizzato negli ultimi tre anni dalla Società di eventi Consel in collaborazione con il Comune di Varese, girava da qualche giorno, ma pareva il classico “rumor” da corridoio di palazzo. Non si è infatti ancora spenta l’eco dell’azzeramento della manifestazione dedicata al libro, fatta oggetto, nella sua ultima edizione, di un fuoco di fila di critiche e polemiche, che ora l’attenzione si sposta sulla “Notte Bianca”. La quale, nel corso dei tre anni della sua breve esistenza, è apparsa sempre più ripetitiva e priva di “appeal”. Dunque, tra il rilancio e l’azzeramento, in Comune si è optato per quest’ultimo.

“Niente di ufficiale”. Commenta secco Enrico Angelini, assessore varesino alla Promozione del territorio, lunga esperienza amministrativa svolta anche ai vertici di Palazzo Marino. “Una decisione collegiale, definitiva non è stata ancora presa. Ma certamente corrisponde al mio personale orientamento. Naturalmente – continua l’assessore – sarà sostituita con qualche altra manifestazione”.

Perché questa decisione? “Vogliamo esplorare qualche pista più innovativa – continua Angelini -. Un format tenuto fermo troppo a lungo rischia di logorarsi. Non era accaduto finora con la “Notte Bianca”, che in questi tre anni ha registrato un grande successo. Ma il rischio c’era e quindi abbiamo preferito agire in anticipo”.

Ora si tratta di capire se tutto questo corrisponde solo ad un cambiamento superficiale o no. Come dire: mutare l’apparenza, muovere le acque in superficie, mantenendo però inalterata la sostanza. Una mossa gattopardesca per buttare acqua sul fuoco delle critiche e delle polemiche. Come scriveva lo scrittore siciliano, “cambiare tutto per non cambiare nulla”.

10 febbraio 2010
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