Gavirate

Il Morselli “ritrovato” al Caffè Veniani di Gavirate

Guido Morselli

Non si può nascondere una certa emozione quando si pensa che a Gavirate, nella “sua” Gavirate, si tornerà a parlare di Guido Morselli, delle opere e i giorni di questo autore misconosciuto ed emarginato dall’industria culturale del tempo. Personaggio appartato ed eccentrico, scrittore all’avanguardia senza avere nulla a che spartire con l’avanguardia, questo autore ora si trova al centro di una nuova stagione, di una riscoperta che sta anche portando alla luce materiali inediti. Quasi piccoli messaggi affidati ad una bottiglia prima di naufragare definitivamente con il suicidio. E lasciarci, in memoriam, alcuni capolavori.

C’è dunque interesse per l’appuntamento in programma venerdì 12 febbraio, alle ore 18, proprio a Gavirate, presso lo storico Caffè Veniani (piazza Matteotti 4), dove Romano Oldrini, presidente del Premio Chiara e cultore di Morselli, presenterà  “Lettere ritrovate”, il volume di lettere dello scrittore bolognese-varesino curato dalla giovane studiosa Linda Terziroli e pubblicato dalla Nuova Editrice Magenta del coraggioso Dino Azzalin, entrambi presenti al pomeriggio gaviratese dedicato a Morselli.

Uno squarcio nella vita privata, a volte privatissima, dello scrittore, animato da un vitalismo che lo portava a spaziare, come dimostrano le missive pubblicate, dall’alata scrittura di Clemente Alessandrino alle incursioni dei ghiri (lettera a Lorenz), fino alla composizione del Formaggio Asiago, in una sorta di vertiginosa moltiplicazione di chiacchiere e curiosità che evoca alcuni grandi della letteratura, da Musil a Proust.

Cosa ne pensa del volume di Morselli, Romano Oldrini? “Mi sembra il frutto di una selezione ben fatta, la curatrice è stata brava, il volume è un lavoro decoroso”. Tuttavia, come rimarca Oldrini, “queste lettere non tolgono e non aggiungono nulla di nuovo alla conoscenza dell’autore, del quale sappiamo già tutto, anche grazie agli importanti studi di quel ‘mostro sacro’ di Valentina Fortichiari”.

Questo nuovo volume, insieme alla recente ristampa, sempre da parte della Nem, del ponderoso “Realismo e fantasia” di Morselli, cercano di raggiungere un obiettivo condivisibile. “Queste pubblicazioni (come pure le iniziative del Premio Morselli lanciate da Raffo) possono alimentare la fiammella di questo autore, fare sì che non sia nuovamente dimenticato ed ignorato”. Una pretesa che non appare infondata considerati i tanti estimatori che si impegnano, a Varese, per valorizzare l’opera di colui che può essere considerato – prendendo in prestito un’espressione della Terziroli – l’eletto o l’eccettuato delle nostre patrie lettere.

10 febbraio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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